Hofmann: «La Germania deve misurarsi con il nazismo se non vuole che il passato si ripeta»

Tra le Shooting Stars tedesche convocate in passato alla Berlinale figurano nomi di attori ormai affermati come August Diehl, Moritz Bleibtreu e Daniel Brühl. Nel 2017 è il giovanissimo Louis Hofmann a rappresentare la Germania tra le 10 stelle del cinema emergenti più “luminose” d’Europa.

A soli 19 anni Louis Hofmann è stato selezionato tra i dieci migliori attori emergenti europei ed è in corsa per l’Oscar nella categoria “miglior film straniero” con Land of Mine – Sotto la sabbia. Nonostante le straordinarie prestazioni di cui ha dato prova finora, Hofmann non ha mai studiato recitazione, ma si è formato sul campo. Il suo debutto cinematografico risale al 2011 nel ruolo di Tom Sawyer (regia di Hermine Huntgeburth). La svolta è arrivata presto con il film Land of Mine – Sotto la sabbia del regista Martin Zandvliet, co-produzione tedesco-danese in cui Hofmann interpreta Sebastian, uno dei giovani soldati della Wehrmacht che alla fine della Seconda guerra mondiale furono incaricati di sminare la costa della Danimarca. A questo sono seguiti un ruolo minore al fianco di Brendan Gleeson, Emma Thompson e Daniel Brühl nel film Lettere da Berlino di Vincent Pérez e quello da protagonista nella pellicola Die Mitte der Welt (in inglese Center of my World) di Jakob M. Erwa, in cui Hofmann interpreta Phil, adolescente omosessuale alle prese con il primo innamoramento della vita. Anche se Land of Mine figura fra i candidati agli Oscar e Die Mitte der Welt è stato incluso nella preselezione per il Deutscher Filmpreis 2017, Hofmann non sembra avere troppo tempo per godersi la gloria del momento: attualmente è occupato con le riprese della serie Netflix Dark, in cui ricoprirà una delle parti principali. «Non avrei mai pensato né osato desiderare di ritrovarmi qui un giorno tra le 10 migliori Shooting Stars europee. Già l’anno scorso ho partecipato al Festival con il film Lettere da Berlino, ma questa è per me la Berlinale più emozionante in assoluto e per questo sono infinitamente grato ed elettrizzato»: queste le parole del giovane attore che abbiamo avuto modo di incontrare in occasione di un evento organizzato per le Shooting Stars nell’ambito della 67esima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino. Dopo aver ripercorso il suo brillante inizio di carriera, Hofmann ci ha spiegato cosa significhi per un attore tedesco confrontarsi da un lato con il dramma del nazismo e dall’altro con una Germania oggi simbolo dei valori positivi dell’Europa. In conclusione ci ha raccontato del suo legame con la capitale tedesca, ottimo crocevia professionale e da un anno e mezzo a questa parte anche una casa.

Le riprese sono di Linda Paggi.

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Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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