“Il mio corpo è più scolpito di quello dei deportati di Auschwitz”

Farid Bang & Kollegah

Molti artisti hanno restituito per protesta i loro premi. Dopo una riunione straordinaria, l’Associazione Federale dell’Industria Musicale a Berlino ha deciso di chiudere il premio e rinnovarlo completamente.

Il premio musicale tedesco Echo, il più importante riconoscimento musicale nazionale, a causa della recente premiazione scandalosa di due rapper autori di versi antisemiti, annuncia la chiusura e la prossima completa rinnovazione. Dopo la premiazione avvenuta nelle scorse settimane, molto artisti hanno mostrato la loro indignazione restituendo le loro statuette. Ad annunciare la chiusura del premio è stata proprio l’Associazione stessa dopo essersi scusata e aver assicurato di non ripetere mai più un errore simile in futuro.

I versi dello scandalo

Sono Farid Bang e Kollegah gli autori dell’album “Jung, brutal, gutaussehend 3” ( tradotto ” giovane, brutale e di bell’aspetto 3″), vincitore del premio Echo delle scorse settimane per la categoria Hip-Hop / Urban National, riporta Welt.de. I versi dell’album che hanno suscitato lo scandalo sono:

“Mein Körper (ist) definierter als von Auschwitzinsassen“  tradotto “il mio corpo è più scolpito di quello dei deportati di Auschwitz

“Mache wieder mal ’nen Holocaust, komm an mit dem Molotow” tradotto “faccio un altro Olocausto, vengo con le molotov”.

Per decretare i vincitori dei premi Echo, vengono considerati i numeri degli album venduti al pubblico e successivamente gli album passano al vaglio di una giuria. Durante la cerimonia di premiazione, il cantante Campino von den Toten Hosen, salito sul palco, ha pubblicamente dichiarato la sua indignazione per il premio assegnato ai rapper.  Successivamente, anche altri artisti si sono mostrati indignati per l’accaduto come Daniel Barenboim, direttore d’orchestra argentino di nascita, berlinese d’adozione e ebreo  impegnato politicamente per la pace in Medio-Oriente, molto rinomato negli ambienti della musica classica a Berlino che ha restituito i suoi premi Echo, riporta Globalist. « L’album dei rapper è chiaramente antisemita, misogino e omofobo», ha dichiarato il musicista. Come lui, anche Christian Thielemann e Marius Müller Westernhagen hanno replicato il gesto di protesta. Elemento che rende ancor più grave la vicenda è stata la coincidenza di date tra il giorno della premiazione dei due rapper e la giornata in cui ad Israele si ricordano i 6milioni di morti uccisi durante il Nazismo.

Il premio chiude i battenti

L’organizzatore di Echo, l’Associazione Federale dell’Industria Musicale (BVMI), si è prontamente scusato per “il premio della vergogna”. La vicenda ha però indelebilmente danneggiato l’immagine del premio. Per questo motivo, l’Associazione, dopo aver posto le sue scuse, in seguito ad una riunione straordinaria avvenuta a Berlino, ha annunciato la chiusura del premio musicale. Echo verrà completamente rinnovato e cambieranno anche i criteri di nomina e assegnazione dei premi. A giugno, riporta sempre Welt.de dovrebbe esserci un workshop per iniziare il lavoro di riprogrammazione del premio. «Non vogliamo che questo premio musicale sia macchiato di antisemitismo. Il passato non si può cambiare, ma assicuriamo che un tale errore non si ripeta in futuro», si legge nel comunicato dell’Associazione.

Berlino Schule tedesco a Berlino
Berlino Schule tedesco a Berlino

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Immagine di copertina: Farid Bang & Kollegah © Youtube

Rosellina Neri

Nata a Roma, a 10 anni mi sono trasferita a Lipari alle Isole Eolie, dove ho vissuto in barca per qualche anno. L'isola la considero casa, in ogni suo scorcio, in ogni sua luce e in ogni suo scoglio. Ho iniziato gli studi in Giurisprudenza a Palermo, terra natale di mia madre. Ora vivo a Berlino e ho portato con me la voglia di scrivere. "Da grande", mi piacerebbe essere una giornalista.

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