«Come sono diventato senzatetto a Berlino»

Senzatetto Berlin

Una delle tante storie di chi vive ai margini della società a Berlino.

Le stime

Il numero dei senzatetto nella capitale tedesca è in continua crescita. Nonostante ad oggi non sia disponibile alcuna stima esatta, secondo una stima della Berliner Stadtmission, associazione che si occupa di fornire un posto letto, un pasto caldo ed eventuale assistenza medica ai senzatetto, il numero di persone senza fissa dimora si aggira intorno alle 10000 persone.

Il maggior numero di senzatetto è costituito da rumeni e bulgari (molti dei quali di etnia Rom), i quali arrivano a Berlino in cerca di lavoro ma la maggior parte delle volte si trovano a vivere a Berlino in condizioni precarie ed essendo classificati dal governo come turisti non hanno diritto ad alcun contributo dallo Stato.

L’unico aiuto di cui possono beneficiare i turisti provenienti dall’EU è il Kältehilfte, che offre cure mediche, pasti caldi e vestiti puliti.

La storia di Claudia

In suo articolo la testata Berliner Zeitung ha voluto raccontarci la storia di Mariusz, Claudia, Michael e del loro cane Jimmi. Si tratta di tre ragazzi di origine polacca che, sotto consiglio di un amico, hanno scelto Berlino come città per rifarsi una vita.

Percorrendo Köpenicker Straße, il cronista del Berliner Zeitung, Marcus Böttcher, racconta di trovarsi davanti ad una scena raccapricciante. Una recinzione racchiude uno spiazzo d’erba, il  terreno è ricoperto da tovaglioli di carta, vecchi elettrodomestici abbandonati e da un sacco di macerie. Un pò di metri più in la, dietro alcuni alberi e cespugli spuntano diverse baracche. In una di queste c’è Claudia (25), distesa sopra ad un materasso lurido ed avvolta da una vecchia coperta rossa. Sul tavolino solo un reggiseno, un paio di jeans ed un paio di magliette, le uniche cose che possiede. Claudia dice di essersi ormai rassegnata a questa situazione e cerca di sopravvivere facendo l’elemosina appostandosi di fronte ad una banca alla stazione di Ostkreuz. “Non saprei dove altro andare – dice – e qui ho la mia pace”.

Nella baracca priva di acqua e luce vivono un ragazzo della Sierra Leone ed altri tre ragazzi polacchi tra cui Mariusz (40 anni a maggio ma all’apparenza si direbbe abbia superato i 50), si guadagna da vivere facendo l’elemosina davanti al club Matrix di Warschauerstrasse dove riesce a racimolare dai 20 ai 30 euro al giorno raccogliendo le bottiglie (pfand) che la gente abbandona dopo i party. I soldi che ricava li spende in sigarette, Vodka e spaghetti istantanei.

Le feste e l’alcol sono stati la loro rovina, Claudia ormai sembra abituata a raccontare la sua storia e i suoi occhi vitrei sembrano parlare al posto suo, la speranza di un futuro migliore a Berlino è rimasta solamente un sogno.

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Foto di copertina: © Joe Wolf CC BY-ND 2.0

Iole Basello

Amo viaggiare, amo i cambiamenti, amo l'evoluzione. Mi stufo e mi annoio in fretta. Amo Berlino, ma amo anche il posto in cui sono nata e cresciuta. Dopo la prima esperienza all'estero mi risulta difficile rimanere ancorata alle mie origini per lunghi periodi e Berlino è per me una sorta di calamita. Una sorta di evasione dal mondo reale.

2 Responses to “«Come sono diventato senzatetto a Berlino»”

  1. Foscolo

    25 anni? andasse a lavorare invece di fare la parassita sociale…

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  2. Gaia Ferretti

    Foscolo, l’aria è un bene prezioso e con la tua esistenza sprechi inutilmente ossigeno. Il nostro.

    Rispondi

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