In Germania è stato messo all’asta un leggendario luogo della seconda guerra mondiale

All’asta una parte del leggendario film “Ponte di Remangen”, simbolo della seconda guerra mondiale.

È incredibile quello che viene messo all’asta in Germania. Come riporta Deutsche Welle, l’Autorità Ferroviara Federale (BEV) ha messo in vendita le due torri del leggendario ponte di Ludendorff, reso celebre dal film “Il ponte di Remangen” del 1969. Il monumento rappresenta infatti uno straordinario reperto del secondo conflitto mondiale. Le autorità tedesche hanno annunciato che le torri andranno al miglior offerente e che ci sono già dei compratori interessati. Lo stato del ponte è altamente precario e le rovine necessitano di importanti lavori di ristrutturazione. Ovviamente le due torri non potranno essere adibite a sito abitativo o hotel di lusso: il valore storico del monumento, infatti, deve essere preservato. In ogni caso l’iniziativa risulta accattivante, dato che il sito è stato il palcoscenico di eventi storici che hanno segnato il destino dell’Europa, e non solo.

L’importanza strategica del ponte di Ludendorff

Il ponte di Ludendorff ha sempre avuto nel corso della storia una grande importanza strategica. Collegava le due città di Remangen e Erpel, attraversando il fiume Reno. Il corso d’acqua ha sempre rappresentato una barriera naturale assai ardua da superare, a causa delle forti correnti. Gli alleati, che cercavano di oltrepassare il Reno per arrivare alle porte di Berlino, sapevano che l’impresa sarebbe stata pericolosa e costosa in termini di mezzi e uomini. Tutti i tentativi di impossessarsi di altri guadi risultavano infruttuosi, in quanto l’esercito tedesco riusciva sempre a demolire i ponti prima dell’arrivo delle truppe alleate. L’occasione arrivò proprio sul ponte di Ludendorff, quando una squadra di esplorazione alleata si rese conto che il viadotto era ancora utilizzato dai treni nazisti.

©U.S. Signal Corps/ National Archives, Public domain.

La conquista del ponte e i tentativi di difesa degli alleati

Gli eventi che portarono alla presa del ponte sono raccontati in maniera chiara dal portale War History Online. L’esercito tedesco aveva programmato la demolizione alle ore 16, ma le truppe alleate attaccarono alle 15.30, cogliendo impreparati gli avversari. I tedeschi cercarono di anticipare subito la detonazione, ma molti esplosivi fallirono e quelli che scoppiarono non furono abbastanza efficaci per demolire il passaggio. Hitler ordinò un pesante bombardamento della postazione, ma gli alleati furono pronti a difendersi: disponevano, infatti, della batteria antiaerea più grande di tutta la guerra. La presa del ponte fu un evento chiave nello sviluppo della campagna alleata in Germania. Prima del suo definitivo collasso, che avvenne 10 giorni dopo la conquista, il ponte permise a numerose divisioni degli alleati di superare il Reno, mettendo in crisi i piani di difesa della Germania.

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Immagine di copertina: Ludendorff Bridge 1918, © Public Domain.

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