Infektion, a Berlino un eccezionale festival dedicato al nuovo teatro musicale

Isabel Ostermann, regista, direttrice di produzione ed assistente del sovrintendente della Staatsoper di Berlino, introduce Infektion! “Festival fuer neues Musiktheater” (Festival del nuovo teatro musicale), la cui prossima edizione avrà luogo tra il 14 giugno ed il 2 luglio. Il programma di quest’anno si focalizza principalmente sul compositore italiano Salvatore Sciarrino del quale saranno allestiti sia Macbeth (per la regia di Jürgen Flimm e la direzione di David Robert Coleman) che Lohengrin (per la regia di Ingo Kerkhof e la direzione di Michele Rovetta). Sono inoltre previsti una nuova produzione di Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Kurt Weill (per la regia di Vincent Boussard e la direzione di Wayne Marshall), altre riprese e manifestazioni collaterali.

Quali impulsi hanno ispirato la creazione di Infektion?

Il Festival nasce da un’idea di Jürgen Flimm, il nostro sovrintendente, il quale ha creduto fermamente che il panorama operistico berlinese necessitasse di una rassegna unicamente dedicata al teatro musicale contemporaneo, focalizzato prevalentemente sui compositori in vita.

Quante produzioni comprende ogni hanno?

Tre produzioni per due o tre recite nella sala principale più il programma previsto nella Werkstatt. Cerchiamo di avere una prima tedesca ed altri titoli in legame con manifestazioni omologhe dell’area mitteleuropea.

A chi si rivolge?Si tratta di un pubblico di specialisti provenienti da ogni parte d’Europa. Il nostro obiettivo è quello di intensificare la produzione così da consentire agli spettatori di assistere all’intero programma e ripartire in tutta comodità. Il calendario prevede uno spettacolo diverso ogni giorno per tre giorni consecutivi e poi il ciclo ha di nuovo inizio con nuovi spettatori i quali, dopo avervi assistito, lasciano a loro volta il posto agli altri.>>

Ci sono delle difficoltà nelle quali si imbatte puntualmente organizzando il Festival?

Il problema è che occorre bilanciare le forze nel corso della stagione poiché, come saprà, il festival è in giugno, e dopo una intensa programmazione a repertorio qual è la nostra, si arriva davvero stremati. Si consideri che è come se subito prima di una vacanza si fosse costretti nuovamente a concentrarsi un’ultima volta, accogliendo un sacco di artisti ospiti che occorre sistemare adeguatamente anche a livello logistico.

Nel predisporre quali ambiti trova invece maggiore facilità?

Ad animarci è l’entusiasmo che ci proviene dal respiro internazionale della manifestazione. Il pubblico si è fidelizzato nel corso degli anni e ritorna puntualmente dando vita ad un appuntamento tradizionale carico di vitalità e di aspettative che cerchiamo in tutti i modi di soddisfare. È questo che ci consente di rendere al meglio e poterci congedare dal lavoro per la pausa estiva.

Crede che un linguaggio musicale diverso da quello tradizionale possa essere compreso anche dal grande pubblico?

Non di primo acchito perché non c’è una grande attitudine alla musica contemporanea, così come invece avviene per le arti figurative. È un questione di studio e di inclinazione. Si investe troppo poco tempo nell’educazione alla musica contemporanea.

Cosa si sente di consigliare agli operatori culturali per la promozione del linguaggio musicale contemporaneo?

La cosa più importante è cooperare con i festival omologhi, e mantenere un contatto diretto con i singoli spettatori tramite le newsletter periodiche e l’invio di tutto il materiale necessario. Comunque credo che la via principale sia di interagire con le riviste specialiste così da rivolgerci principalmente al target di riferimento.

Il coinvolgimento dei giovani può essere una aspetto nell’organizzazione del teatro d’opera? 

È importantissimo avere gli studenti poiché è in loro, nei giovani e nei giovani musicisti che dobbiamo puntare per il futuro. Teniamo molto alle nostre cooperazione con la Hans Eisler Schule e la Universität der Kunst.

INFEKTION-Festival fuer neues Musiktheater

14 giugno – 1 luglio 2014

presso la Staatsoper im Schiller Theater

Bismarckstraße 110 | 10625 Berlin

Programma qui

http://www.staatsoper-berlin.de/de_DE/infektion-kalender-2013-2014

Valentino Klose

Da sempre dedito allo studio della musica classica e della danza classica, sono il fondatore e CEO di Piccoli Giganti Edizioni (www.pgedizioni.net). Giornalista, critico musicale e aiuto regista d'opera, vivo adesso a Berlino dove collaboro con la Deutsche Oper Berlin, la Staatsoper unter den Linden e, principalmente, con i Berliner Operngruppe.

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