La mia musa, la meravigliosa poesia emotiva di Heinrich Böll

Scrittore controverso, autore di alcuni dei capolavori della letteratura del secondo dopoguerra (fra cui Opinioni di un clown, E non disse nemmeno una parola, Termine di un viaggio di servizio), premiato nel 1972 con il premio Nobel per la Letteratura, Heinrich Böll si cimentò anche con la poesia, lasciandoci alcuni versi che affondano le proprie radici nella realtà sociale del tempo. Sono parole di ribellione, ma piene di sentimento, quelle di Böll, una poetica che descrive con ironia, con forza, i tormenti cui è sottoposto quotidianamente l’individuo, che punta il dito contro ogni meccanismo di potere.

Heinrich Böll, La mia musa

La mia musa sta sull’angolo della via
dà a ciascuno quasi per niente
ciò che io non voglio
quando è allegra
mi regala ciò che vorrei
rare volte l’ho vista allegra.

La mia musa è una suora
nella casa oscura
dietro doppie inferriate
mette presso il suo Diletto
una buona parola per me.

La mia musa lavora in fabbrica
quando ha finito di lavorare
vuol andare a ballare con me
ma io
non finisco mai di lavorare.

La mia musa è una vecchia
mi picchia sulle dita
strilla con bocca coriacea
è inutile matto
matto è inutile

La mia musa è una donna di casa
non biancheria
nell’armadio ha parole
Raramente ne apre le ante
e me ne porge una.

La mia musa ha la lebbra
come me
ci baciamo via la neve
dalle labbra
ci dichiariamo mondi

La mia musa è tedesca
non mi dà alcuna protezione
solo se mi bagno nel sangue del drago
mi posa la mano sul cuore
così resto invulnerabile

 

Meine Muse

Meine Muse steht an der Ecke
billig gibt sie jedermann
was ich nicht will
wenn sie fröhlich ist
schenkt sie mir was ich möchte
selten hab ich sie fröhlich gesehen.

Meine Muse ist eine Nonne
im dunklen Haus
hinter doppeltem Gitter
legt sie bei ihrem Geliebten
ein Wort für mich ein.

Meine Muse arbeitet in der Fabrik
wenn sie Feierabend hat
will sie mit mir tanzen gehen
Feierabend
ist für mich keine Zeit

Meine Muse ist alt
sie klopft mir auf die Finger
kreischt mit ledernem Mund
umsonst Narr
Narr umsonst

Meine Muse ist eine Hausfrau
nicht Leinen
Worte hat sie im Schrank
Selten öffnet sie die Türen
und gibt mir eins aus.

Meine Muse hat Aussatz
wie ich
wir küssen einander den Schnee
von den Lippen
erklären einander für rein

Meine Muse ist eine Deutsche
sie gibt keinen Schutz
nur wenn ich in Drachenblut bade
legt sie die Hand mir aufs Herz
so bleib ich verwundbar.

(traduzioni tratte dalla curatela di Italo Alighiero Chiusano)
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Foto di copertina: GLady ©  CC0 Public Domain

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