Le canzoni più ascoltate dai berlinesi nel 2016, quartiere per quartiere

Spotify ha indagato le preferenze musicali dei berlinesi nel 2016. Tra grandi classici e sorprese, emerge però un dato inconfutabile: tra i più giovani trionfa il commerciale.

Berlino è la capitale indiscussa della musica techno, l’offerta dei locali in cui ascoltare brani di elettronica ad alta qualità è molto vasta e a prezzi accessibili. Molti giovani arrivano in città spinti dalla propria passione per questo genere musicale e affollano così le sale di locali come il Tresor, il Watergate, il Suicide Circus e molti altri, i quali presentano i nomi dei Deejay più celebri alla console. In città, però, sembra che si ascolti musica diversa, almeno secondo un’indagine basata sulle preferenze musicali registrate da Spotify in un lasso di tempo che va dal 1 dicembre al 30 novembre 2016. Stando alle ricerche dei berlinesi sul celebre programma di musica in streaming, si nota che ogni quartiere ha le sue preferenze musicali, ma tra tutti spicca il rapper Drake con One Dance, che si colloca in cima alle playlist di tutti i Bezirke berlinesi, raggiungendo anche zone più calme e residenziali come Steglitz–Zehlendorf.

Le canzoni più amate, quartiere per quartiere

Entrando nello specifico, la canzone più ascoltata su Spotify nel quartiere di Friedrichshain-Kreuzberg è This Girl di Kungs vs Cooking’ on 3 Burners ma per le strade di Ost Berlin è ancora possibile ascoltare le note dei brani più famosi dei Beatles. A Charlottenburg-Wilmersdorf, invece, Spotify mostra un bacino di utenti interessati soprattutto alle tendenze del momento. La pop star Justin Bieber, invece, spopola a Treptow-Köpenick superando anche gli ascolti di One Dance con la hit Love Yourself. Nel quartiere Mitte i berlinesi rimangono sul classico e preferiscono brani ever green come Fast Car, ma nella versione di Jonas Blu. Inoltrandoci nella zona più orientale della città, a Lichtenberg, Work from Home dei Fifth Harmony si piazza al primo posto nelle playlist più ascoltate in zona e non compare, però, tra i brani più ascoltati degli altri quartieri. Ad Hellersdorf è molto popolare Pillowtalk di Zayn Malik e Neukölln si muove invece sulle note di AnnenMayKantereit, rock band di Colonia.

La stella di Bowie continua a brillare

Nonostante i dati emersi da questo studio, che dimostrano come anche i gusti musicali di Berlino siano eterogenei al pari della popolazione che vi abita, a gennaio 2016 la voce più amata dai berlinesi è stata quella di David Bowie, scomparso proprio a inizio anno. Heroes, uno dei brani più famosi del Duca Bianco, omonimo dell’album pubblicato nel 1977, è una canzone simbolo della città intera e del quartiere di Bowie, Schöneberg, dove il brano più ascoltato su Spotify è però Cheap Thrills di Sia, seguita a sorpresa da uno dei capolavori dei Cure, Lullaby. Basta spostarsi a Pankow per ritrovare tracce orecchiabili e più commerciali, come Can’t stop the feeling di Justin Timberlake, che si colloca al quarto posto tra gli artisti più ascoltati del 2016 in città. Tra gli altri brani più celebri dell’anno troviamo Don’t let me down di The Chainsmokers, Faded di Alan Walker e I took a pill in Ibiza di Mike Posner.

Giovanissimi inesorabilmente votati al commerciale?

Probabilmente molti non si riconosceranno in questi risultati, ma bisogna considerare il fatto che la classifica è basata sulle ricerche effettuate su Spotify, app molto popolare tra i giovanissimi ma non utilizzata da tutte le fasce d’età, e che è possibile ascoltare musica anche tramite altre piattaforme. Ad ogni modo la popolazione di Berlino si lascia sempre difficilmente catalogare sulla base di aspettative pregresse, dal momento che i repentini cambiamenti, la flessibilità e il continuo arrivo di persone la rendono, come disse Karl Scheffler, «una città condannata per sempre a diventare e mai a essere».

Foto di copertina: Woman with Headphones © Sascha Kohlmann CC BY SA 2.0 

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Jale Farrokhnia

Classe '91, madre italiana e padre iraniano. Ho nutrito sin da piccola una grande passione per la letteratura e per la scrittura. Nel 2010 mi sono trasferita a Pisa per studiare Lettere Classiche e per specializzarmi poi in Filologia e Storia dell'Antichità, pur essendo allo stesso tempo un'appassionata di tecnologia, social media e lingue moderne. Dopo la laurea mi sono trasferita a Berlino per un breve e intenso tirocinio e ora, somewhere in Italy, scrivo, traduco e faccio cose strane coi social da freelance. Giuro che prima o poi farò un lavoro serio, mi stabilirò e imparerò il Farsi, ma non adesso.

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