La Società Dante Alighieri nella capitale tedesca, un rifugio culturale dal 1956

Dante Alighieri

di Anna Bernardo e Anna Colucci

Berlino Ovest. Anni ’50: dopo la disfatta bellica Berlino si ritrova in una selva oscura.

La tensione tra i due blocchi che dividono la ex capitale è alle stelle. Lo scenario è quello di una città buia con cumuli di macerie intrisa di povertà e sfiducia nel futuro. Eppure gli intellettuali italiani che nel mezzo del cammin di loro vita risiedevano nei settori alleati non vi si smarrirono. Tutt’altro. Correva l’anno 1955 quando vennero avviate le pratiche per rifondare il comitato di Berlino della storica Società Dante Alighieri. La guerra aveva infatti cancellato ogni traccia del comitato pre-bellico, ma nel gennaio 1956 risultavano iscritti all’associazione oltre 90 soci, e il numero era destinato ad aumentare. In una città traumatizzata da divisioni, diffidenza e sofferenza la Società Dante Alighieri rappresentava un rifugio culturale e un anello di congiunzione fra italiani, tedeschi e tutti coloro desiderosi di virtute e canoscenza.

Che cos’è la Società Dante Alighieri?

Si tratta di una storica associazione no profit per la diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo. A Berlino vi sono oltre 400 ulteriori comitati esteri, ed una rete in Italia coordinata dalla sede centrale di Roma. La prima Dante venne fondata nella capitale Italiana nel 1889 grazie ad un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci. L´intera rete condivide i medesimi obiettivi fungendo da punto di riferimento per gli italiani all’estero e da polo attrattivo per gli stranieri interessati a coltivare il proprio interesse verso il Bel Paese.

Gli eventi della Dante a Berlino

La Dante si trova oggi a Moabit nella Oldenburger Strasse 46. Dalla propria sede opera su più fronti. Offre corsi di lingua, gestisce una biblioteca aperta al pubblico e organizza concerti/conferenze. Il Comitato di Berlino presenta ogni semestre una ricca stagione di eventi, avvalendosi della collaborazione di artisti, scrittori ed intellettuali. La nuova stagione partirà a fine settembre con una conferenza incentrata sui rapporti tra Italia e Germania nel 1400. Le testimonianze di Enea Silvio Piccolomini, futuro Papa Pio II e grande umanista, rappresentano la prima descrizione moderna del paese teutonico e dei primi segnali che porteranno al traumatico scisma con Roma. A ottobre un imperdibile Cineforum ci catapulterà nei saloon del vecchio West. Sigari e pistole accompagneranno la proiezione di Per qualche dollaro in più, il secondo film della “Trilogia del Dollaro” del grande Sergio Leone.

A novembre, invece, il Comitato di Berlino ci ricondurrà nei meandri della selva oscura, per indagare insieme sui concetti di Inferno e di Maligno osservati da tre differenti prospettive: letteraria, teologica e psicologica. Ma la cultura può essere diffusa anche a suon di brindisi e Do di petto! Spritz alla mano e orecchie ben aperte. La Dante vi invita a salutare l’anno con i “Puccini´s Toaster”, un giovane ensemble operistico di “Pop-up Opera”. Anche il 2018 inizia all’insegna della musica, sulle note di canzoni popolari italiane. A gennaio il trio “Belle Ciao” canterà brani legati e temi attualissimi quali la migrazione, il lavoro e l’amore, narrando la storia della penisola al ritmo di danze e nacchere.

L’excursus musicale si concluderà con un omaggio ai grandi cantautori italiani attraverso un tribute concert spaziando da Lucio Dalla a De Gregori, da Pino Daniele a Lucio Battisti, da De André a Capossela. L’evento conclusivo apre infine il sipario, letteralmente, sull’affascinante storia della Commedia dell’Arte. Il pubblico potrà venire in contatto con l’antica tradizione carnevalesca italiana: le maschere.

Qui il programma completo dei prossimi eventi.

Non c’è Dante senza libri: la biblioteca

Donazioni di libri e ritrovamenti di tanti appassionati costituiscono l’ossatura della biblioteca del Comitato di Berlino, gli ingredienti perfetti per una collezione eterogenea tutta da scoprire. L’offerta è ampia e comprende anche testi in tedesco. A partire da questo mese il catalogo è stato digitalizzato e pubblicato sul portale Libib, permettendo di consultarlo online. Ed è così che, tra il fruscio di pagine sfogliate, il fascio di luce di un proiettore e le note di una melodia, la Dante di Berlino riveste un ruolo quasi virgiliano, facendo della cultura lo strumento con cui ha accompagnato la propria comunità. La Dante continua a contribuire al complesso mosaico che compone la storia tortuosa di Berlino, fatta di molteplici sfumature e meravigliose diversità; rendendo questa città un’opera d’arte di tolleranza, dialogo e integrazione in grado di muovere il sole e l’altre stelle.

Dante Berlin

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Sito ufficiale

Per maggiori informazioni consigliamo il libro “La Dante a Berlino. Storia del comitato dal 1956 al 1989” – Fabio Ferrarini

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Tutte le immagini sono: © Società dante Alighieri

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