Nuovo aeroporto di Berlino, ancora ritardi. Tetto a rischio, apertura rinviata ancora?

Ancora guai per il nuovo aeroporto di Berlino. Arriva l’ennesimo, nuovo problema che si aggiunge alla già lunghissima lista di inconvenienti che stanno ritardando di anni l’apertura del nuovo terminal. Come riporta la Deutsche Welle il tetto infatti sarebbe a rischio di crollo.

La vicenda sta ormai prendendo pieghe tragicomiche, se non fosse per gli oltre 6 miliardi euro di spese non previste e un ritardo dell’inaugurazione di oltre 5 anni, ovvero 2017. Ora, ad essere messa in dubbio, è la sicurezza dei lavoratori che operano dentro BER. Delle rilevazioni hanno infatti evidenziato che il soffitto della hall centrale non può reggere le nuove unità per il sistema dell’aria condizionata.

Gli ingegneri inviati dal circondario della Dahme-Spreewald, hanno scoperto che il peso sopportabile dal tetto della struttura era già stato ampiamente superato durante i precedenti lavori e di conseguenza le autorità locali hanno ordinato l’immediato stop di qualsiasi lavoro all’interno del terminal.

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Proprio il sistema dell’aria condizionata e dell’assorbimento del fumo era stato uno dei maggiori fallimenti durante il test generale dell’aeroporto BER nella primavera del 2012. In teoria, un sistema unico del suo genere progettato da Bosch e Siemens, in pratica un fallimento da oltre 650 milioni di euro. Nello stesso test, effettuato 20 giorni prima della prevista apertura del terminal, i sistemi di allarme e anti-incendio non avevano funzionato. Una serie di approfonditi controlli aveva portato a galla un’infinita serie di errori (cavi dell’alta tensione nelle canaline della linea telefonica, acqua piovana dentro gli sfoghi dell’aria e molto altro) tali da rendere pronto l’aeroporto al 4%, come affermato dall’allora sindaco di Berlino Klaus Wowereit a fine 2013.

Da allora non sono mancate vicende di fallimenti societari e scandali di corruzione, il tutto sempre legato all’aeroporto di Berlino che è già diventato il più grande spreco di denaro pubblico dalla reunificazione di Germania. Ora questo nuovo imprevisto che, se rilevamenti più approfonditi confermeranno la gravità della violazione progettuale, rischia di far slittare ulteriormente l’apertura di quello che gli operai chiamano Das Monster.

© Luca Magarò CC By SA 2.0

Daniele Barbarossa

Daniele Barbarossa nasce nel 1987 e cresce nella provincia milanese, poi se ne pente e da Novembre 2013 fa ammenda a Berlino. Laureato in Scienze della comunicazione e amante delle merendine. Le due cose non sono collegate.

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