Quei giovani rifugiati costretti a prostituirsi nel Tiergarten di Berlino

Tiergarten

A Berlino sempre più giovani rifugiati si prostituiscono nel parco di Tiergarten.

Secondo quanto riporta RBB-Inforadio, a Berlino sempre più rifugiati di sesso maschile ricorrono alla prostituzione per guadagnarsi da vivere. Sembra infatti che nel parco di Tiergarten la prostituzione da parte di giovani migranti sia all’ordine del giorno. Le organizzazioni umanitarie come Moabit hilft e Hilfe für Jungs indicano che si tratta soprattutto di ragazzi afgani, pakistani e iraniani. In alcuni casi si tratta di minorenni.

Il fenomeno della prostituzione di giovani rifugiati

Anche nel Kleiner Tiergarten e nel Fritz-Schloß-Park di Moabit si sono registrati casi simili. I contatti con i clienti avvengono tramite forum su internet o direttamente per strada. Secondo stime degli attivisti umanitari, nell’anno passato la prostituzione da parte di profughi è aumentata esponenzialmente. Al Berliner Morgenpost un portavoce della polizia ha dichiarato che non esistono dati ufficiali perché mancano le statistiche.

I giovani rifugiati che si prostituiscono

Una volta raggiunta la maggiore età, molti di questi ragazzi non possono più usufruire del sistema di assistenza sociale. Perdono l’accesso allo studio o ai corsi di tedesco e in più non hanno il diritto di lavorare. In assenza di alternative, la prostituzione così diventa una delle poche opportunità per guadagnare del denaro. In questo caso quindi non si tratta di prostituzione forzata, anche se in un’inchiesta dello Spiegel di due anni fa si riporta che spesso i trafficanti costringono i profughi a prostituirsi per pagare i costi degli scafisti.

Le iniziative per assistere i rifugiati

Le organizzazioni umanitarie cercano di assistere i giovani immigrati inviando volontari nel parco. Questi attivisti comunicano con i ragazzi offrendo loro sostegno e spiegando i rischi del contagio con il virus dell’HIV. I volontari riferiscono che inizialmente i giovani sono reticenti a raccontare le loro vicende. Di solito il primo contatto avviene quando i rifugiati si presentano al centro di assistenza in cerca di vestititi o biglietti da viaggio. Solo dopo avere instaurato un rapporto di fiducia, raccontano gli eventi drammatici che hanno vissuto. Spesso basta un abbraccio a farli scoppiare in lacrime. Nel quartiere di Mitte il mese scorso è stato inaugurato un progetto per assistere gli immigrati senzatetto del Tiergarten e offrire loro un domicilio. Sembra però che alcuni di questi ragazzi si siano trasferiti a casa dei loro clienti, che offrono loro vitto e alloggio in cambio di sesso.

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Foto di copertina: Tiergarten © edwin.11 CC BY 2.0

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Linda Nocera

Cresciuta a Palermo in una famiglia anglo-italiana, ha girovagato per l’Europa per motivi di studio, lavoro ed affetto, prima di stabilirsi a Berlino. Ha lasciato da poco una carriera da analista di mercati chimici per concentrasi sul ruolo di mamma e sulla sua passione per la scrittura.

One Response to “Quei giovani rifugiati costretti a prostituirsi nel Tiergarten di Berlino”

  1. Matteo Corallo

    Ma come ha detto Mutti Angela: Wir schaffen das…Ahahah ed intanto noi paghiamo con le tasse.

    Rispondi

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