Riabilitare la svastica con i tatuaggi, a Berlino arriva la mostra estrema di Little Swastika

Little Swastika_tattoo di gruppo

C’è attesa a Berlino per “The Amenra Project”, evento multiforme che mescola l’arte di Little Swastika, artista del tattoo considerato tra i più estremi tatuatori del momento, con la musica post-hardcore del gruppo belga Amenra.

Il progetto prevede la realizzazione di un tattoo di gruppo correlato all’immagine della band, impresso sui corpi di 3 persone di differenti nazionalità, sconosciute le une alle altre, tattoo che sarà ultimato da Little Swastika e dai suoi collaboratori direttamente sul palco durante il concerto degli Amenra, venerdì sera presso il Lido Club.

Marc, in arte Little Swastika, viene da Radolfzell, una città del sud della Germania dove coltiva da sempre la passione per lo skateboard e le modificazioni corporee. Autodidatta, è attratto dai tatuaggi fin da bambino, quando di nascosto dalla madre si copriva di disegni ornamentali graffiandosi la pelle con un coltellino svizzero. Crescendo, inizia a tatuare il proprio corpo e quello degli amici fino ad aprire il suo studio nel 2005, lo “Swastika Freakshop”, esperienza che decide di concludere dopo un paio d’anni per prendere le distanze dal mondo del tattoo che stava diventando troppo hype e modaiolo.

Fedele all’approccio DIY (do it yourself), tanto da modificare da solo le macchinette per ottenere gli effetti che desidera, da qualche anno gestisce una piccola galleria privata dove riceve i clienti su appuntamento. Lavora principalmente su backpiece per avere maggiore libertà espressiva, utilizzando uno stile astratto moderno che mescola forme geometriche a neotribali e simbologie spirituali come nel caso della svastica, la cui scelta nel nome d’arte ha il preciso intento politico di superare la censura di questo simbolo per il suo collegamento con il nazismo, ricordando piuttosto il significato positivo che essa aveva in origine e il suo utilizzo in moltissime culture.

A Berlino, l’Amenra Project coinvolge due location: la galleria d’arte BOX 32 a Friedrichschain, dove si svolgerà la prima sessione del lavoro a partire dalle 19 di giovedì, e il club Lido a Kreuzberg per il live acustico degli AMENRA, arricchito con ospiti a sorpresa del collettivo Church Of Ra e l’ambient del progetto francese TREHA SEKTORI (per maggiori informazioni sul concerto, visitare l’evento facebook).

Sabato, sempre presso la BOX 32 sarà presentato il risultato finale, con la possibilità più unica che rara di vedere dal vivo uno dei tattoo più grandi mai realizzati, prima che si scomponga per sempre nei 3 corpi che lo formano, tessere di un puzzle destinate a smarrirsi nel caos multiforme dei nostri fragili incastri.

L’arte di Little Swastika supera il concetto stesso di tattoo, trasformando i corpi in tele che diventano opere d’arte effimere nei tattoo di gruppo, di cui è l’ideatore (il più grande finora mai realizzato ha coinvolto 10 persone), creando veri e propri happening che intersecano elementi di body art estrema e arte performativa.

E se tutto questo non dovesse bastare, rimane ancora una possibilità per conoscere da vicino la sua arte: infatti, l’avanguardista del tatuaggio si dedicherà domenica al live painting, trasformando alcune parti dell’Amenra Project in una mostra che rimarrà esposta presso la galleria di Boxhagener Straße fino al 26 aprile.

Un evento da non perdere, per tutti gli amanti della body art e non solo.

The Amenra Project

dal 9 al 26 aprile 2015

Gallery & Shop BOX 32

Boxhagener Straße 32

Lido

Cuvrystrasse 7

Evento Facebook

Tatoo art

Simona Dell'Aquila

Con la crisi dei 30 anni alle porte, decido di scappare a Berlino, che tutti dipingevano come ‘la mia città’ e dove non ero mai stata, per sfatare il mito, cambiare prospettiva e raggiungere una qualche forma di autonomia. Dopo rimbalzi continui di casa in casa, passeggiate infinite alla conquista dei quartieri, tour veg-astronomici, pedalate eroiche, serate che finiscono all’alba con bruschi risvegli al capolinea della metro... dopo qualche mese sono ancora alla ricerca di un buon motivo per non restare. E per imparare il tedesco.

Leave a Reply