Risse e pestaggi di arbitro. La squadra giovanile di Berlino che nessuno vorrebbe mai incontrare

Una partita di calcio giovanile nel quartiere berlinese di Neukölln è finita in rissa. Coinvolta la squadra BSV Hürtürkel, già nota alle autorità come uno dei club più “rissosi” della città.

La partita di domenica 15 ottobre si era conclusa con una vittoria di 2-1 per il FV Wannsee. Stando a quanto dichiarato dall’assistente della squadra vincitrice Christine Lenzen, i giocatori del BSV Hürtürkel hanno reagito con violenza al giubilo degli avversarsi: «Alla fine della partita ci stavano già aspettando fuori» ha raccontato Lenzen a Tagesspiegel. Almeno un giocatore del BSV Hürtürkel e alcuni tifosi della squadra hanno aggredito i vincitori. Il portiere del FV Wannsee ha riportato lesioni all’orecchio e al collo, tant’è che è stato condotto in ospedale per controlli più approfonditi. Su Columbiadamm a Neukölln sono intervenuti 15 poliziotti, un medico e un’ambulanza.

La rissa tra BSV Hürtürkel e FV Wannsee

Anche secondo il padre di uno dei giocatori del FV Wannsee la rissa è scoppiata perché un’aggressiva folla di giocatori e tifosi del BSV Hürtürkel, «in cui il più vecchio avrà avuto 20 anni», si era radunata fuori dal campo, con l’obiettivo di pestare un giocatore della squadra avversaria particolarmente minuto. «La partita è stata molto avvincente, ma non esageratamente aggressiva» ha dichiarato Lenzen, che non saprebbe dire quale sia stata la vera ragione dello scoppio della rissa. Zafer Külekci, tecnico del BSV Hürtürkel, ha confermato le responsabilità di un giocatore del proprio club nella rissa di domenica. «Il giocatore in questione è stato immediatamente escluso dalla squadra» ha dichiarato Külekci, che tuttavia non concorda nell’attribuire tutta la colpa alla propria squadra. Secondo Külekci anche diversi giocatori del FV Wannsee sarebbero coinvolti nei fatti.

Il problema della violenza sui campi da calcio a Berlino

Al momento la Federazione calcistica di Berlino sta aspettando il resoconto dell’arbitro e della polizia. Probabilmente verrà coinvolto il tribunale sportivo e se così fosse, i giudici avrebbero a che fare per l’ennesima volta con il BSV Hürtürkel: da anni questa squadra è nota per la sua aggressività nella scena calcistica berlinese. C’è chi però sostiene che l’aggressività sul campo da calcio sia un problema generale nella capitale tedesca: nella stagione 2015/2016 ben 88 partite di calcio sono state interrotte a Berlino a causa di episodi di violenza, fisica o verbale; la metà di queste nel settore giovanile. E non sono soltanto i giocatori a esserne protagonisti: genitori infervorati e allenatori che urlano ai propri atleti di “far fuori” gli avversari contribuiscono a ingigantire il problema. Ciò non toglie che il BSV Hürtürkel sia stato protagonista di uno dei più eclatanti episodi di violenza sul campo: nel 2015 il padre di un giocatore ha tirato un pugno in volto all’arbitro. La Federazione calcistica di Berlino vuole correre ai ripari organizzando dei corsi di aggiornamento per allenatori, speaker e tecnici per promuovere una cultura della non violenza sui campi da calcio della capitale.

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Foto di copertina: CC0

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Oggi lavoro come giornalista.

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