Shock Colonia, ministro De Maizière: «Subito espulsi tutti i rifugiati autori di reati gravi»

A una settimana dai drammatici fatti che si sono svolti a Colonia nella notte di Capodanno – uno stupro, decine di casi di molestie sessuali e di furto – attribuiti da vittime e testimoni a circa un migliaio uomini di origine africana e mediorientale, arriva la reazione politica del Ministro degli interni tedesco Thomas de Maizière (CDU): leggi più severe nei confronti dei rifugiati, vale a dire espulsione diretta dal Paese in caso di reati gravi.

Le critiche alla polizia. Nei giorni scorsi il Ministro si è pronunciato duramente nei riguardi della polizia di Colonia, sottolineando il fallimento del suo operato: «la polizia non può lavorare in questo modo», ha dichiarato de Maizière suscitando l’indignazione di Rainer Wendt, capo del sindacato della polizia tedesca (Deutsche Polizeigewerkschaft – DPolG), il quale ha replicato giudicando l’intervento del Ministro «indecente e fuori luogo» e lamentando il numero troppo basso di forze dell’ordine in servizio quella notte nella zona della stazione centrale.

La reazione politica. Il Ministro rivendica la verità come il «miglior criterio» per fare chiarezza sull’accaduto, mettendo al bando i tabù. «Il comportamento dei colpevoli è scandaloso, ripugnante e inammissibile, indipendentemente dalla loro nazionalità e provenienza, dichiara de Maizière». Tuttavia il politico della CDU si spinge oltre, esprimendo la volontà di rivedere le direttive della Convenzione sullo status dei rifugiati approvata a Ginevra nel 1951, che in caso di reato prevede innanzitutto una pena detentiva di tre anni per il rifugiato e non la sua immediata espulsione. De Maizière insiste invece sulla necessità di facilitare il procedimento di espulsione in caso di reato grave.

Il rischio. In realtà la polizia non dispone ancora di informazioni concrete riguardo l’effettivo status dei colpevoli, né tantomeno di prove che tra di loro ci fossero anche dei rifugiati. L’inasprimento delle direttive della Convenzione sui rifugiati ipotizzato e auspicato dal Ministro degli interni de Maizière rischia dunque di fomentare il sospetto nei confronti di una categoria in toto prima che venga fatta luce sugli avvenimenti.

Nel frattempo iniziano a diffondersi ipotesi complottiste: il Ministro della giustizia Heiko Maas (SPD) insiste sulla possibilità che gli eventi siano stati pianificati.

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Foto di copertina: Thomas de Maiziere © Christliches Medienmagazin pro / Anna Lutz CC BY-SA 2.0

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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