In Germania si inaugura il primo museo della musica elettronica

La Germania su queste cose è un passo in avanti rispetto agli altri, ormai si sa. Un Paese che per festeggiare i 25 anni della caduta del Muro chiama a suonare il suo DJ più famoso, Paul Kalkbrenner, di fronte alla cornice istituzionale della Porta di Brandeburgo dimostra di aver capito l’importanza di questo (relativamente) recente stile musicale. In questo senso non dovrebbe quindi stupire che, al pari di altre arti, si sia deciso di dedicare un intero museo alla musica elettronica, per ripercorrerne la storia, le tappe e i nome principali che l’hanno contraddistinta fino a oggi. Quello che forse può stupire è che non sarà Berlino a ospitarlo (più volte definita capitale della musica elettronica, come in questa nostra intervista) bensì la più occidentale Francoforte.

A dare la notizia era stato il sindaco Olaf Cunitz durante la Musikmesse di Francoforte di questo anno (15-18 aprile 2015). La città non darà finanziamenti per l’apertura del museo ma concederà gratuitamente lo spazio attualmente dedicato al Kindermuseum (museo dei bambini), il quale si sposterà in altra sede (Die Welt). Questo spazio centrale e piuttosto ampio (ca. 800 mq) vedrà nascere quindi il MOMEM, acronimo di Museum of Modern Electronic Music. L’apertura è prevista per la metà del 2017.

Sul sito web del museo, ancora in costruzione, si legge:

“Il MOMEM non sarà un museo. Non un museo in senso tradizionale. È un luogo del qui e ora. Un’esperienza che serve a sensibilizzare su molti aspetti collegati all’elettronica: suono, moda, strumenti, app, cultura dei club, spazi, contorni mediatici, interazioni.

Molto di ciò è nato dalla musica. Dalla musica elettronica. Un viaggio dagli inizi attraverso l’oggi verso il futuro. E nei luoghi internazionali dei fatti. In primo piano però sta Francoforte.”

Sarà in quindi un luogo per ripercorrere la nascita della musica elettronica nel mondo, probabilmente con una predilezione per la Germania per quanto riguarda la diatriba su dove l’elettronica sia stata inventata prima, ovvero se in Germania o negli Stati Uniti (Francesco Tristano nella nostra intervista affermava senza dubbio Detroit). E un attenzione particolare sarà dedicata al fenomeno nella città di Francoforte. Il museo dovrebbe prevedere inoltre collaborazioni con club e organizzare dj-set di musica elettronica regolarmente al suo interno.

MOMEM – Museo della musica elettronica

Francoforte (sul Meno)

Probabile indirizzo: An der Hauptwache 15, 60313 Frankfurt am Main

Apertura prevista: metà 2017

Foto © Friends of MOMEM e.V.

 

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Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

4 Responses to “In Germania si inaugura il primo museo della musica elettronica”

  1. Fabio

    Bell’articolo!
    Tuttavia trovo sia fuorviante domandarsi se la “musica elettronica” sia nata prima a Detroit o a Berlino. Sarebbe stato piú corretto parlare di “techno”, come d’altra parte specifica il titolo dell’articolo linkato, quello con l’intervista al “famosissimo” Francesco Tristano! 🙂

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  2. pier francesco seclì

    Hy….!!!

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  3. Serena Tamburini

    La musica elettronica nasce a Parigi nel 1948 con Schaeffer seguita subito dopo da Colonia – alla WDR – nel 1952 con Stockhausen

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  4. Tito

    Se dobbiamo parlare di musica elettronica, non dobbiamo dimenticare gli studi di fonologia musicale della Rai fondati nel 1955 da Berio e Maderna, che insieme agli studi di Shaeffer e Stockhausen, sono i veri luoghi dove è nata la musica elettronica. E’ grottesco veder nascere un “museo di musica elettronica moderna”, che si dedichi solo alla musica da dancefloor ed alla cultura clubbing, che sono solo una minima parte della musica elettronica moderna.

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