10 cose di Berlino che sorprendono i turisti italiani

Berlino

Berlino è indubbiamente una città che sorprende.

Per un turista è sempre strano approdare in nuova città. Una lingua diversa, una nazione diversa, una mentalità diversa. Cose che spiazzano e che molto spesso non riusciamo a capire. Dopo qualche anno di vita nella capitale tedesca si tende a dimenticare quali siano gli aspetti della città che colpiscono i nuovi arrivati, ma dopo un’attenta riflessione ecco che questi aspetti riaffiorano alla memoria. Di seguito abbiamo riassunto 10 cose che colpiscono ogni turista italiano che arriva a Berlino. Modi di fare apparentemente “assurdi” che molto spesso sorprendono e catturano l’attenzione del nuovo arrivato.

1. Biciclette

I ciclisti sono i padroni delle strade di Berlino. Una larga porzione di ogni marciapiede – generalmente evidenziata in vernice rossa o bianca – è riservata a loro, ma possono viaggiare anche in strada con la stessa autorità degli automobilisti. Il ciclista berlinese è estremamente severo con chi non rispetta le sue prerogative, e non mancherà di suonare insistentemente il campanello a chiunque gli intralci la strada. Inoltre, il possesso della bicicletta è uno status symbol, un feticcio che separa il cittadino pienamente integrato dal turista o dall’immigrato recente.

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© Federation European Cyclists’, CC BY 2.0

2. Pfand

Passeggiare tutto il giorno per le strade di Berlino fa venire sete. Comprare una bottiglia d’acqua può riservare una sorpresa per chi non conosce bene la città. L’acquisto infatti di una bottiglia in plastica o in vetro prevede una maggiorazione sul costo esposto: si tratta del Pfand, la tassa sul vuoto – compresa tra gli 8 e i 25 centesimi di euro – rimborsabile al momento della sua restituzione (ne abbiamo parlato qui).

3. Sistema dei trasporti

Il sistema dei trasporti di Berlino è estremamente efficiente. È composto da una rete metropolitana sotterranea (U-Bahn), una di superficie (S-Bahn) e una di tram e autobus, tutte perfettamente integrate tra di loro e funzionanti 7 giorni su 7, 22 ore su 24 in settimana (si interrompono soltanto tra l’una e le tre del mattino) e 24 ore su 24 durante il weekend. L’unico problema è che spesso i cambi non sono segnalati con chiarezza (almeno non sufficiente per un nuovo arrivato) ed è necessaria una buona dose di intuito. Per fare un esempio, sulla mappa la stazione di Warschauer Str. dovrebbe essere un unico complesso riunente le linee U1, S5 ed S7. Tuttavia un ipotetico viaggiatore che volesse cambiare tra U1 e S5 si troverebbe a dover uscire dalla stazione, camminare per circa duecento metri verso est, scendere una scala in ferro che si trova a metà di un largo ponte in cemento e arrivare finalmente alla fermata della linea S7.

4. Cucina internazionale

A Berlino è presente un’enorme offerta di cucina internazionale. Non è difficile trovare in un’unica strada un ristorante giapponese, uno thailandese e uno russo. Tra le tradizioni gastronomiche più rappresentate ci sono quella turca e quella italiana, due delle nazionalità numericamente più presenti sul suolo berlinese. Per quanto riguarda la Turchia, basta dire che Berlino è considerata la capitale europea del kebab: pare infatti che il Döner, una specialità di kebab, sia stato inventato da un immigrato turco negli anni ’70 proprio a Berlino. Stupisce invece l’esorbitante quantità di ristoranti italiani in città. Se ne trova uno quasi in ogni strada, anche se non tutti sembrano essere propriamente autentici. A Berlino dunque non aspettatevi di mangiare tedesco. La vera cucina berlinese è quella proveniente dalle più svariate nazioni del mondo.

5. Semafori

I semafori di Berlino sono doppiamente strani. Tanto per cominciare, in tutta la parte est della città – e in qualche caso anche a ovest – è diffuso il cosiddetto Ampelmann, letteralmente «uomo del semaforo»: si tratta di una sagoma a forma di omino dotato di cappello che indica ai pedoni quando è possibile attraversare oppure quando occorre fermarsi a un incrocio (per chi volesse scoprirne la storia, ne abbiamo parlato qui). Inoltre i tempi di attraversamento sono spesso calcolati in modo strano: chi vuole arrivare sull’altro lato del marciapiede in una strada a due corsie si deve necessariamente fermare sull’isola pedonale al centro della carreggiata perché il verde non dura a sufficienza per raggiungere il lato opposto.

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© Loorzboy, CC BY-SA 2.0

6. Fumo nei locali

In Germania è vietato fumare in molti luoghi pubblici. Questo divieto include i mezzi di trasporto, tribunali, ministeri e perfino le stazioni all’aperto della S-Bahn. In molti locali cittadini non esiste invece il divieto di fumo, purché si rispettino alcune regole come il divieto d’ingresso ai minori oppure l’offerta di cibo esclusivamente preconfezionato (qui la normativa). La decisione finale spetta comunque al proprietario dell’esercizio, che può consentire o meno il fumo all’interno del suo locale ed eventualmente creare aree separate per fumatori e non fumatori. Ed ecco che capita di entrare in un locale in cui è consentito fumare e sembra di fare un salto nel passato. Viene da pensare che le basse temperature della città siano il primo ostacolo a un ampliamento della normativa a tutti i locali al chiuso.

7. Affitti

Un italiano con l’intenzione di trasferirsi a Berlino dovrà subito scontrarsi con una realtà spiacevole per quanto riguarda la ricerca di una casa. Se è vero che gli affitti sono economici rispetto ad altre città europee come Parigi, Londra e Milano, è anche vero che è quasi impossibile trovare una sistemazione in casa con altri tedeschi se non si padroneggia la loro lingua. Rispondere a venti-trenta annunci al giorno in lingua inglese è una strategia di scarso successo rispetto a tre o quattro risposte in tedesco fluente. Per chi volesse qualche suggerimento, abbiamo pubblicato una guida all’uso di wg-gesucht, il principale motore di ricerca per affittare una stanza nella capitale.

8. La domenica

Berlino è una città estremamente organizzata: esercizi commerciali, servizi e uffici sono sempre aperti, generalmente dalle otto di mattina alle otto di sera, e in qualche caso anche oltre. La domenica invece è tutto chiuso. Niente spesa di domenica. I fan di Gianni Morandi ne sarebbero orgogliosi. Tuttavia ci sono delle eccezioni: gli Spätkauf, letteralmente «vendita fino a tardi», sono negozi di generi vari aperti tutta la notte. Anche la biblioteca della Humboldt-Universität, per fare un altro esempio, è aperta anche il weekend dalle 8 del mattino alle 10 di sera.

9. Mangiare biologico

I berlinesi amano il cibo biologico e/o vegetariano. Gran parte dell’offerta di un supermercato medio rientra in questa categoria. I prezzi del biologico sono più alti, ma la differenza di prezzo rispetto ai prodotti provenienti da agricoltura intensiva è meno marcata rispetto ai supermercati italiani. Ogni supermercato, a meno che non sia completamente biologico, ha dunque sempre un reparto apposito, spesso anche ben fornito.

10. Oggetti abbandonati per strada

Nella capitale tedesca non è raro trovare mobili, sedie, tappeti o altro davanti ai portoni delle case. Sono tutti oggetti di cui qualcuno sta tentando di disfarsi, che possono essere prelevati gratuitamente e senza domandare. Per chi si è appena trasferito, questo è il modo principale per arredare il proprio appartamento, insieme ai mercatini delle pulci e ad alcuni siti internet e gruppi Facebook che svolgono la stessa funzione.

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 Immagine di copertina: © Alex AlvisiCC BY-ND 2.0

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