Pasta, fagioli e cozze, paccheri cozze, cacio e pepe e tanto altro: che buona la cucina napoletana di Lima Lima!

Lima Lima Ristorante a Berlino

A tu per tu con i gestori di uno dei più buoni ristoranti italiani a Berlino

«La cucina italiana a Berlino? Non c’è più bisogno di preparare una carbonara con la panna per avere successo. Il trend è cambiato. Si può andare sempre più a fondo nelle specialità regionali. E osare. Noi da Lima Lima abbiamo inserito i paccheri cacio e pepe con le cozze, la pasta con fagioli e cozze, gli gnocchi con gorgonzola e limone e tante altre ricette che un tempo forse nessuno si sarebbe azzardato a portare in Germania e che ora, al contrario, sono uno dei nostri punti di forza».  Incontriamo Daniela durante un pranzo di un mercoledì di inizio maggio. L’occasione è provare uno dei nuovi menù per il pranzo (8€ per un primo piatto o un’insalata più una bibita e un caffè). La carta cambia ogni settimana, il grigio e freddo tempo berlinese ci spinge (siamo in due) a provare sia le penne alla genovese (che, per chi non lo sapesse, è un ragù bianco tipico di Napoli) che i fusilli al sugo di peperoni. Il menù lo si trova aggiornato sul sito, ma la varietà è ampia, anche andando senza informazioni si trova sempre qualcosa di delizioso.

Scarpetta di Ragù napoletano e Salsiccia al sugo di pomodoro

 

Tagliolini Marechiaro (Frutti di mare) e Salsiccia con i friarielli

Le prelibatezze di Lima Lima

«Abbiamo aperto il 21 dicembre 2015. Guardando ciò che abbiamo costruito finora non possiamo che essere soddisfatti e cominciare a guardare al futuro con nuove idee. Da sempre io e Rosario abbiamo cercato di fare di Lima Lima un punto di riferimento della buona cucina partenopea a Berlino sia nelle ricette che nella scelta delle materie prime, sempre e solo italiane. Ora che ci siamo stabilizzati abbiamo deciso di mantenere una carta di pietanze più o meno stabili a cui affianchiamo un menù settimanale ricalcato sui prodotti di stagione. Si possono sempre trovare carpacci di bresaola o salmone, fusilloni con sugo di salsiccia, gató di patate, ravioli con ripieno di ricotta, maggiorana e limone, maltagliati al ragù napoletano, tagliolini con i gamberoni, spaghetti alla bottarga o alla polpa di riccio, baccalà mantecato, le alici arreganati (con aglio e pangrattato fatto con i taralli sugna e pepe), il polpo alla Luciana e tanti altri piatti sia di pesce che di carne. A seconda del periodo invece spaziamo invece da pietanze come i ravioli o di asparagi, o con ragù di cacciagione o di tonno e pesce spada in estate a zuppe e tanto altro ancora. L’idea è di non rimanere mai fermi, dare sempre modo a chi ci viene a trovare di rimanere sorpreso. Per noi Lima Lima non è solo un ristorante, ma un progetto culturale in cui crediamo tantissimo».

Frittura mista napoletana

 

La storia di Lima Lima

Dietro i fornelli a inventare e cucinare c’è Rosario, napoletano d’hoc. A gestire la sala e il rapporto con i clienti c’è invece Daniela, tedesca d’origine (di Neuburg per la precisione), ma ormai italiana acquisita. Si sono conosciuti a Cagliari nel 1987. Lei, all’epoca 19enne, si era appena trasferita sull’Isola a causa del lavoro del papà. Rosario all’epoca era il giovane chef di un ristorante dal nome Lima Lima. Ne è nato un amore e un progetto di vita che, più 25 anni dopo, li ha portati a Berlino con un progetto tanto personalmente nostalgico nel nome, quanto rivolto al futuro se si guarda alla ricchezza del suo menù e alla piacevolissima atmosfera che si respira all’interno del suo piccolo e intimo locale.

Lima Lima

Schlüterstrasse 74, 10625 Berlin

Aperto da martedì a sabato dalle 12 alle 22

Telefono: +49 (0)30 31998384

E-Mail: info@limalima.cafe

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Questo ristorante fa parte del network True Italian. Ogni primo mercoledì del mese tutti i possessori della True Italian Card 2017 hanno diritto ad uno sconto del 15%.

Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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