Perché il Luther dancing with the gods di Bob Wilson in scena a Berlino è da non perdere

LUTHER dancing with the gods è il nome dell’ultimo lavoro di Bob Wilson, realizzato a Berlino insieme ad uno dei più importanti cori della città, il Rundfunkchor Berlin.

Nel 2017 ricorrono i 500 anni da quando Lutero appese le sue 95 tesi alla chiesa del castello di Wittenberg, gesto col quale viene simbolicamente fatta iniziare la Riforma protestante. Quest’anno il 31 ottobre sarà eccezionalmente giorno festivo in tutta la Germania per ricordare questo importantissimo momento storico. A poche settimane dalla ricorrenza va in scena a Berlino LUTHER dancing with the gods, lo spettacolo ideato dal pluripremiato regista americano Robert Wilson che ripercorre le fasi della vita del famoso frate agostiniano. Per realizzare lo spettacolo Wilson non si è avvalso, come in passato per i magnifici Peter Pan e Faust, della collaborazione dei bravissimi attori del Berliner Ensemble, bensì di uno dei cori più applauditi della città, il Rundfunkchor Berlin. Il risultato non poteva che essere uno spettacolo unico, che trascende i generi della musica, del teatro e del canto corale.

© Lovis Ostenrik

Le musiche

L’impianto musicale di LUTHER dancing with the gods ruota su quattro mottetti per coro di Johan Sebastian Bach (»Der Geist hilft unser Schwachheit auf«, »Jesu, meine Freude«, »Komm, Jesu, komm« e »Fürchte dich nicht, ich bin bei dir«) che si basano sulla traduzione della Bibbia in tedesco di Lutero. A questi si aggiungono il brano per coro a cappella »Immortal Bach« di Knut Nystedt e la particolarissima »Clapping Music« di Steve Reich, un vero e proprio pezzo musicale interpretato col solo battito delle mani. I bravissimi membri del Rundfunkchor Berlin interpretano ogni brano con estrema sapienza e contemporaneamente si muovono sul palco per creare scene toccanti secondo lo stile di Wilson. L’architettura rotonda della venue, la moderna Pierre Boulez Saal, permette di creare coreografie particolarissime, con il coro che si dispone tutto intorno al pubblico e addirittura in mezzo ad esso, sulle varie rampe laterali.

© Lovis Ostenrik

Costumi, trucco, scenografie

Dal punto di luci e colori LUTHER dancing with the gods rientra perfettamente nello stile delle opere di Wilson ma poiché il palco della Pierre Boulez Saal, completamente circondato dal pubblico, non permette l’utilizzo di scenografie, tutto è affidato a luci, trucco e costumi. Si tratta di una generale ambientazione gotica ed oscura dove i figuranti appaiono con la faccia dipinta di bianco e gli occhi cerchiati di nero, ricordando il cinema espressionista tedesco degli anni Venti alla Dottor Caligari. I numerosi membri del coro sono vestiti identici con un lungo abito nero, a loro si oppongono gli altri personaggi vestiti interamente di bianco, il tutto come al solito assortito con trucco e acconciature eccentriche.

© Lovis Ostenrik

La grandezza di Lutero

Ma l’atmosfera gotica questa volta non rimanda all’atmosfera da fiaba di Peter Pan o quella senza tempo di Faust. Lutero vive in un tempo oscuro che rifiuta il cambiamento e questa rigidità è impersonata da una figura femminile – interpretata da Lydia Koniordou – che si esprime prima in greco antico recitando due brani tratti dalla Bibbia, poi in latino nella scena della disputa con Lutero. Questi – interpretato da Jürgen Holzt – utilizza invece solo il tedesco e recita parti della sua traduzione della Bibbia, di alcuni quaderni di appunti e del suo effettivo discorso di difesa in occasione del processo indetto contro di lui nel 1518. L’obiettivo di Wilson è rappresentare Lutero sia come grande uomo di cultura, che con la sua opera di traduzione ha inaugurato un nuovo tempo e dato un fortissimo impatto alle arti e alla conoscenza, sia come essere umano con tutte le sue debolezze, per questo viene raffigurato anche da bambino, viene dedicata una lunga scena alla moglie (che recita un monologo in inglese di William Carlos Williams) e infine viene mostrato come uomo qualunque sul letto di morte. Come al solito Wilson riesce a creare una grande opera toccante, a momenti sconvolgente, e che di sicuro non passa inosservata.

LUTHER dancing with the gods

Regia: Robert Wilson

Voci: Rundfunkchor Berlin

Premiere: 6 ottobre 2017 alle 20

Altri spettacoli: 7, 8, 10, 11 e 12 ottobre, sempre alle 20

Biglietti a partire da 35 euro, acquistabili online qui

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Tutte le foto sono © Lovis Ostenrik

Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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