«Siamo tornati a vivere Berlino. Nonostante il successo da XFactor, qui sentiamo un’altra energia»

Daiana Lou

I Daiana Lou sono tornati a vivere a Berlino, lì dove fino all’estate del 2016, anno in cui furono selezionati per XFactor Italia, calcavano ogni giorno piazze e stazioni della metro per fare sentire la loro musica.

Daiana e Luca, ovvero i Daiana Lou, sono tornati a vivere a Berlino. È successo ad inizio 2018 e, come tutti, sono ancora alla ricerca di un appartamento in pianta stabile («Ma abbiamo un appuntamento per vedere una casa in una delle zone che più amiamo, al confine tra Treptow, Neukölln e Kreuzberg»). Per festeggiare l’avvenimento il duo laziale, lei è di Colleferro, lui di Serrone. si esibirà in ben due concerti nel fine settimana, sabato 1 febbraio all’Hangar 49 (entrata 15 €, qui l’evento FB) e domenica alla Noize Fabrik (ingresso gratuito previo invio di email a hello@noizefabrik.com, qui l’evento FB). «In Italia abbiamo raggiunto una stabilità economica e professionale di cui avremmo potruto accontentarci, ma quando abbiamo riascoltato le canzoni del nostro album, Streetherapy , come anche ci ha sottolineato il nostro produttore, Daniele Sinigallia, ci siamo resi conto che le tre canzoni scritte a Berlino hanno qualcosa di diverso, un sound che non vogliamo perdere. E così, eccoci nuovamente qui. La decisione è stata dura, ma sentiamo che ne vale la pena. Torneremo in Italia almeno una volta al mese, abbiamo molte richieste per serate, ma Berlino rimarrà la base »

I posti amati di Berlino dai Daiana Lou

«Abbiamo suonato tanto a Berlino, quasi in ogni angolo della città. La dimensione di artisti di strada ci piace così tanto che anche ora che non avremmo bisogno di farlo per guadagnare, continuiamo ogni tanto ad esibirci così, spontaneamente. Dovendo dire un solo posto in cui si crea un’atmosfera magica diremmo il Maybachufer nei giorni del mercatino turco, quando persone di ogni età e nazionalità si fermano ad ascoltarti con il canale a fare da cornice al tutto. Se c’è però un’esibizione su strada a cui siamo più affezionati però è quella fatta ad Alexanderplatz il giorno dopo la prima volta che siamo apparsi ad XFactor. Subito dopo la messa in onda della registrazione della nostra audizione ricevemmo centinaia di messaggi, sia su FB che sui cellulari. Amici, fan, semplici conoscenti. Passammo tutta la notte a rispondergli. Ad un certo punto, erano ormai le 9:30 del mattino, pieni di adrenalina abbiamo deciso di andare ad Alexanderplatz a suonare. Fu difficile smettere, lo ricorderemo per sempre».

Daiana Lou, XFactor ed avere successo in Italia

«Abbiamo deciso di lasciare XFactor perché non sentivamo che era il contesto giusto in quel momento della nostra vita. Gli siamo grati, da allora abbiamo fatto centinaia di concerti, riempito due volte l’Auditorium di Roma e suonato in ogni parte d’Italia.  Abbiamo anche contribuito – con tre pezzi originali- alla colonna sonora del film Terapia di coppia per amanti con Ambra Angiolini e Pietro Sermonti. Insomma, non possiamo che essere soddisfatti. L’album, Street Therapy (acquistabile qui), in cui non a caso c’è un’immagine di Berlino in copertina, è andato piuttosto bene anche in termini di vendite. Se si parla di radio dobbiamo ringraziare Fiorello che ogni volta che può fa passare le nostre canzoni. Ci sono invece grandi stazioni radiofoniche che, purtroppo, a causa della nostra decisione di lasciare la trasmissione di Rai 2 non possono – così ci è stato confessato da alcuni speaker – promuoverci troppo. Ma va bene così, non ci possiamo lamentare. La speranza, tornando a Berlino, dato anche il nostro stile di musica e la scelta di cantare esclusivamente in inglese, è di sganciarci da certe logiche puntando anche sul pubblico internazionale. Sognavamo un tempo quando suonavamo per strada a prescindere dal meteo berlinese, perché non continuare a farlo ora?»

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Magazine prima come blog, dopo come magazine. Collabora anche con AGI, Wired, Huffington Post, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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