A Berlino una bellissima mostra si interroga sulla storia tra gli Europei e il mare

Mare, pixabay, CC0

Europa und das Meer, la nuova mostra al Museo di storia tedesca

Il Deutsches Historisches Museum, in collaborazione con la fondazione Jean Monnet e l’Università di Colonia, ha organizzato la mostra Europa und das Meer (L’Europa e il mare). L’esibizione è stata inaugurata il 13 giugno e continuerà fino al 6 gennaio 2019. Più di 400 oggetti sono esposti nei 1500 metri quadrati della sala dedicata alle mostre temporanee del Deutsches Historisches Museum nella sede in Unter den Linden.
Carl Gustav Carus, Onde che si infrangono a Rugen, 1819, ©bpk | Staatliche Kunstsammlungen Dresden | Elke Estel

Carl Gustav Carus, Onde che si infrangono a Rugen, 1819, ©bpk | Staatliche Kunstsammlungen Dresden | Elke Estel

L’esibizione vuole raccontare l’importanza che ha svolto (e svolge) il mare nella storia europea

Il mare è  stato, e continua ad essere, un elemento fondamentale nella storia europea. Nessun continente ha un contatto con il mare così esteso. Per secoli, ma ancora oggi, questa immensa distesa d’acqua ha giocato un ruolo fondamentale per la crescita economica e culturale del Vecchio Continente. La mostra vuole, quindi, «esplorare i ruoli che ha avuto e che ha ancora il mare», sia strada per conquistare nuove terre, ma anche percorso per raggiungere la salvezza. Europa und das Meer arriva in un momento storico in cui il mare ha acquisito nuovamente un’importanza cruciale. Sempre più migranti decidono di abbandonare le loro terre martoriate dalla guerra per attraversare il mare che li divide dall’Europa, rischiando la morte, per trovare la salvezza e una possibilità di vita migliore. All’interno della mostra saranno anche organizzati dibattiti in cui si discuterà sul drammatico cambiamento climatico a cui stiamo, inesorabilmente, andando incontro, che coinvolge il mare e il suo sempre più violento sfruttamento.

Antonie Volkmar, L'addio dei migranti, 1860,Inv.-Nr: 1991/3264, ©Deutsches Historisches Museum
Antonie Volkmar, L’addio dei migranti, 1860, Inv.-Nr: 1991/3264, ©Deutsches Historisches Museum

I manufatti provengono da varie epoche storiche, dall’Antica Grecia fino ai giorni nostri

Gli oggetti esposti sono stati raccolti seguendo un tema, il rapporto tra l’Europa e il mare. Per raccontare l’importanza di questo legame sono stati raccolti manufatti appartenenti a diverse epoche storiche. Si possono quindi osservare reperti risalenti al 250 avanti Cristo come la Testa di Ulisse, il cui rapporto col mare è stato molto turbolento. Vi è poi un dipinto del 1600 ad opera di un artista anonimo rappresentante la città di Siviglia, città la cui economia si basava sulla navigazione. Il dipinto L’addio dei Migranti di Antonie Volkmar, famoso pittore tedesco, risale al 1860 e rappresenta il rapporto che si crea tra il mare e le persone che lo vedono come una via di salvezza, una strada d’acqua per approdare in terre che offrono, a volte, più opportunità. Lo stesso concetto è alla base di una foto scattata da Richard Fleischhut nel 1909, a bordo della nave Bremen II. In essa sono stati immortalati un gruppo di migranti che dall’Europa stavano raggiungendo l’America. Significativo è un oggetto esposto nella mostra, risalente al 2014. Si tratta del telefono portato dal migrante Mohammed Ebrahimi e sopravvissuto alla terribile traversata che lo ha portato in Europa.

Testa di Ulisse, copia dall'originale, 250 a.C. circa, Kunst- und Kulturzentrum (KuK) der StädteRegion Aachen, Monschau
Testa di Ulisse, copia dall’originale, 250 a.C. circa, ©Kunst- und Kulturzentrum (KuK) der StädteRegion Aachen, Monschau

Una mostra aperta a tutti

Un aspetto estremamente interessante della mostra è il fatto che è stata creata per essere visitata da chiunque, «la mostra coinvolge tutti i sensi. Il visitatore è invitato a vedere, sentire e toccare le opere». Tutti i testi che spiegano le opere sono stati tradotti nell’alfabeto braille per poter permettere ai visitatori ciechi di capire la mostra. Vengono organizzati anche guide specifiche per persone non udenti, con guide che spiegheranno le opere esposte con il linguaggio dei segni. Una mostra aperta a tutti, proprio come il mare.

Europa und das Meer

Dal 13 Giugno 2018 al 6 gennaio 2019

Deutsches Historisches Museum

Unter den Linden 2

10117 Berlin

In collaborazione con la Fondazione Jean Monnet per la Storia Europea e l’Università di Colonia

Aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00

Ingresso: 8 € intero; 4 € ridotto, gratuito per i minori di 18 anni

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Immagine di copertina: Mare, pixabay, CC0

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