Ad Amsterdam i turisti pagano per pulire i canali dalla plastica con i retini

L’associazione Plastic Whale organizza gite in barca per i canali di Amsterdam, in cui i turisti contribuiscono a raccogliere i rifiuti di plastica dall’acqua, riducendo l’inquinamento della città.

L’iniziativa è nata da un’idea che Marius Smit, promotore del progetto e fondatore dell’associazione, ebbe una quindicina di anni fa. Decise di iniziare a raccogliere i rifiuti di plastica presenti nei canali di Amsterdam per poi riciclarli e costruirci una barca. Riuscì perfettamente nel suo intento e la sua idea si diffuse velocemente in Olanda, tanto che ne nacque la Plastic Whale, un’impresa sociale interamente dedicata a ridurre il più possibile l’inquinamento dell’acqua dovuto ai rifiuti in plastica. La compagnia organizza gite turistiche alternative, in cui i partecipanti sono invitati a liberare i canali dai rifiuti utilizzando dei retini. I tour durano 2 ore e i biglietti sono acquistabili attraverso airbnb.com, al prezzo di 25€ a persona.

Gite turistiche eco-friendly

La Plastic Whale vanta una flotta di dieci barche, tutte realizzate con plastica riciclata. I rifiuti raccolti dai turisti che aderiscono all’iniziativa sono destinati alla costruzione di altre barche, che a loro volta si impegnano nella cosiddetta plastic fishing, ossia la pesca dei rifiuti di plastica. Chi partecipa a questi tour non è obbligato a impegnarsi nella raccolta dei rifiuti. Può anche solo rilassarsi e godersi la vista della città. Per incentivare una partecipazione attiva al progetto, la compagnia ha previsto dei premi per chi pescherà i rifiuti più originali. Sono tanti gli aneddoti sui bizzarri oggetti trovati dai partecipanti: non solo passaporti, chiavi e portafogli, ma anche un manichino, un divano, e una bustina di marijuana.

Il successo dell’iniziativa

Il successo dei tour organizzati dalla Plastic Whale è impressionante: nell’ultimo anno circa 15.000 persone hanno preso parte all’iniziativa, raccogliendo quasi 3000 borse colme di rifiuti. Hanno permesso il riciclo di 30.000 bottiglie di plastica. Il gran numero di persone interessate ai tour ha portato ad ampliare sempre più i periodi di attività. Ora infatti i turisti possono partecipare all’iniziativa anche durante i freddi inverni olandesi. La quantità di plastica raccolta è ormai in eccesso rispetto a quella effettivamente necessaria alla costruzione di nuove barche. Per questo la compagnia ne ha elaborato altri utilizzi: a febbraio di quest’anno ha iniziato a vendere mobili in feltro, appoggiandosi ad un’azienda locale che si occupa di ricavare fibre dalla plastica, per poi trasformarle in feltro. Viene da chiedersi se un’iniziativa del genere avrebbe lo stesso successo anche in una città come Berlino. Sarebbe interessante osservare quanti turisti si attiverebbero, integrando la loro vacanza con l’impegno di ripulire la città.

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Immagine di copertina: © Photo by Adrien Olichon on Unsplash

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