Berlinale, annunciati i primi film della 69esima edizione. Tra i nomi anche Fatih Akin e Francois Ozon

Berlinale

Il programma ufficiale della 69esima Mostra del cinema di Berlino comincia a prendere forma

Solo pochi giorni fa l’ufficio stampa della Berlinale aveva rivelato la pellicola che avrà l’onore di aprire la 69esima Berlinale, The Kindness of Strangers di Lone Scherfig e il nome della presidentessa della giuria, Juliette Binoche. Ora sono stati resi noti anche nove film che saranno proiettati durante la manifestazione. Sei saranno in concorso per vincere l’Orso d’Oro, tre sono stati selezionati per la sezione Berlinale Special.

Melvil Poupaud. Grâce à dieu (By the Grace of God). Regie/director: François Ozon. Foto/photo: © Jean-Claude Moireau
Melville Poupard in Grâce à dieu (By the Grace of God) di François Ozon © Jean-Claude Moireau

Le pellicole annunciate

I primi sei film in concorso annunciati sono lungometraggi prodotti in Francia, Austria, Germania, Turchia, Grecia, Olanda, Serbia e Canada. La regista austriaca Marie Kreutzer presenterà il film Der Boden unter den Füßen (La terra sotto i miei piedi). Fatih Akin, già vincitore dell’Orso d’Oro nel 2004 grazie al film La Sposa Turca, sarà in concorso con Der Goldene Handschuh (Il guanto d’oro) mentre la film-maker tedesca Angela Schanelec sarà presente con Ich war zuhause, aber (Ero a casa, ma). Il francese Francois Ozon, che aveva partecipato alla Berlinale nel 2009 con il film Ricky-Una storia d’amore e di libertà, sarà presente quest’anno con il lungometraggio Grâce à die (Per grazia di Dio), la sua nuova pellicola è una tra le più attese alla Mostra. Il regista Emin Alper, vincitore del Caligari Film Prize alla 62esima Berlinale, presenterà Kız Kardeşler (La storia di tre sorelle). A chiudere la lista dei primi film in concorso annunciati, il canadese Denis Côté con Répertoire des villes disparues (Antologia della città fantasma). Per la sezione Berlinale Special verranno proiettati Gully Boy dell’indiano Zoya Akhtar, Brecht di Heinrich Breloer e il documentario Watergate del cineasta americano Charles Ferguson vincitore del premio Oscar con Inside Job. 

Cemre Ebüzziya. Kız Kardeşler (A Tale of Three Sisters). Regie/director: Emin Alper. Foto/photo: © Emre Erkmen
Cemre Ebüzziya in Kız Kardeşler (A Tale of Three Sisters) di Emin Alper © Emre Erkmen

Der Goldene Handschuh di Faith Akin è uno dei film più attesi alla Mostra

L’unico film in concorso di cui conosciamo la sinossi è Der Goldene Handschuh di Fatih Akin, sicuramente uno dei registi più attesi alla Berlinale. Tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore Heinz Strung, il film racconta la vera storia del serial-killer Fritz Honka, interpretato dal giovanissimo attore tedesco Jonas Dassier, che dal 1970 al 1975 uccise cinque prostitute. La vicenda è ambientata ad Amburgo, città che ha fatto da sfondo a gran parte dei film del regista. Con Il Guanto d’oro Akin si addentra in un genere che non aveva mai affrontato prima, l’horror, e questo non fa che aumentare l’attesa per la nuova opera del regista che già nel 2004 aveva stregato la platea con La Sposa Turca. Per Akin è un onore essere stato selezionato per l’ultima Berlinale diretta da Dieter Kosslick prima di passare il testimone all’italiano Carlo Chatrian; il regista ha infatti dichiarato che Kosslick «ha cambiato la mia vita 15 anni fa. È molto commovente essere invitati alla sua ultima festa». Il film è prodotto dalla casa di produzione tedesca Bombero International e dalla statunitense Warner Bros e uscirà nei cinema tedeschi il 21 febbraio 2019, pochi giorni dopo la fine della Berlinale.

Jonas Dassler. Der Goldene Handschuh (The Golden Glove). Regie/director: Fatih Akin. Foto/photo: © 2018 bomberoint._WarnerBros.Ent._photobyGordonTimpen
Jonas Kassler in Der Goldene Handschuh (The Golden Glove) di Fatih Akin.
Foto: © 2018 bomberoint._WarnerBros.Ent._ Photo by: GordonTimpen

 

Berlino Schule tedesco a Berlino
Berlino Schule tedesco a Berlino

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