Cosa consigliava il nazista Hermann Göring per alimentare l’odio tra la popolazione

© Youtube "Biografía Hermann Goering Cap 2 - El lugarteniente"

Il “maresciallo del Reich” Hermann Göring e quel discorso pronunciato a Norimberga che dimostra come la storia possa tragicamente ripetersi.

Lo psicologo americano Gustave Mark Gilbert viene ritenuto il più grande studioso della psicologia criminale nazista. Gilbert ebbe modo di incontrare, durante il processo di Norimberga, anche il “Maresciallo del Reich” Hermann Göring. Una tra le loro conversazioni venne trascritta in quello che poi divenne il celebre libro dello psicologo dal nome Nuremberg Diary (in italiano “Diario su Norimberga”).

Cosa diceva Goring

Göring: “Ma è ovvio, la gente non vuole la guerra – disse Göring facendo spallucce – Perché mai un povero contadino zoticone vorrebbe rischiare la propria vita in guerra quando il meglio che gli possa succedere è tornare alla sua fattoria sano e salvo? Naturalmente la gente comune non vuole la guerra. Non la vuole in Russia né in Inghilterra né in America, e neanche in Germania, per quel che vale. Si capisce. Ma dopotutto sono i leader del Paese che determinano le politiche, ed è facile trascinare la gente dietro a tali politiche, sia tale Paese una democrazia o una dittatura fascista o un Parlamento o una dittatura comunista”

Gilbert: “C’è una differenza – gli feci notare io – In una democrazia la gente ha diritto di dire la propria sulla questione attraverso i suoi rappresentanti eletti, e negli Stati Uniti solo il Congresso può dichiarare guerre.”

Göring: “Oh, tutto questo è bellissimo, ma, che abbia o meno diritto a dire la propria, la gente può sempre essere trascinata dai propri leader. È facile. Tutto quello che c’è da fare è dire alla gente che sta per essere attaccata, denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e perché mettono in pericolo il Paese. Funziona allo stesso modo in ogni Paese”.

(testo tradotto dall’inglese da Tooby)

Chi era Hermann Göring

Hermann Göring è stato un politico e generale tedesco figlio del politico Albert Göring. La sua carriera militare comincia nel 1913, anno in cui divenne pilota da caccia durante la Prima guerra mondiale. Nel 1921 conobbe Adolf Hitler con cui strinse un’intensa amicizia e con cui instaurò le direttive del nascente partito nazista. Dopo diversi colpi di stato e la definitiva affermazione del nazionalsocialismo in Germania con la nomina di Hitler a cancelliere nel 1933, Göring instituì un nuovo corpo militare: la Geheime Staatspolizei (in italiano “polizia segreta dello Stato” abbreviata in Gestapo a cui diede a Heinrich Himmler la dirigenza. Nel 1935 fondò la Luftwaffe (in italiano “arma dell’aria”) di cui divenne comandante. Göring viene considerato tra gli ideatori dei campi di concentramento e della soluzione finale. Il Maresciallo del Reich fu inoltre uno dei maggiori collezionisti d’arte del Reich.

Il processo di Norimberga e il suicidio di Hermann Göring

Alla fine del secondo conflitto mondiale, con la resa incondizionata della Germania, i più alti funzionari nazisti vennero condannati nel processo di Norimberga da un Tribunale militare internazionale. Ad essere processati furono: Hermann Göring, Rudolf Heß, Joachim von Ribbentrop, Wilhelm Keitel e Karl Dönitz. Ma anche Erich Raeder, Baldur von Schirach, Fritz Sauckel. Göring venne condannato a morte per impiccagione con l’accusa di aver commesso crimini di guerra e crimini contro l’umanità. La richiesta di essere fucilato anziché impiccato non fu accettata, così il maresciallo del Reich si suicidò ingerendo una capsula di cianuro all’interno della prigione di Norimberga. Ancora oggi non si sa chi abbia procurato la capsula ad Hermann Göring.

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Foto di copertina: frame dal video © Youtube “Biografía Hermann Goering Cap 2 – El lugarteniente”

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