Come la mafia araba sta conquistando i quartieri ricchi di Berlino

La polizia della capitale tedesca riscontra difficoltà sempre maggiori nella lotta alla criminalità organizzata.

L’attività dei grandi clan criminali di Berlino, in buona parte di origine araba, continua a espandersi. Di conseguenza, gli affari illeciti dei maggiori gruppi malavitosi danno sempre più filo da torcere alle forze dell’ordine tedesche. Inoltre, aumentano gli scontri tra bande rivali. Non solo nelle classiche zone “calde” di Berlino – per esempio, Neukölln – ma ormai anche nei quartieri più ricchi della capitale, come Charlottenburg-Wilmersdorf. Per esempio, poche settimane fa c’è stato un accoltellamento di fronte a un ristorante situato lungo Kurfürstendamm. La polizia ha ipotizzato un conflitto tra due clan avversari, i cui membri sono arabi. Il premio in palio è alto: nelle zone occidentali di Berlino infatti la criminalità organizzata può trovare terreno fertile per le attività illegali.

«Sono anni che vi avvertiamo: cercano di ripulire il denaro sporco»

Sembra che i clan stiano investendo in queste zone per ripulire il proprio denaro, proveniente soprattutto da commercio di droga e dal pizzo. In pratica si utilizzano i soldi ottenuti da traffici illeciti per finanziare imprese formalmente legali. Inoltre attraverso le minacce i clan possono estorcere grosse somme ai ristoratori e commercianti della zona. Il fenomeno della colonizzazione dei quartieri ricchi di Berlino è stata una penetrazione graduale, ma continua. Lo studioso di Islam ed esperto di clan criminali, Ralph Ghadban, non è per niente sorpreso da questa espansione. In un’intervista a rbb24 spiega: «Sono anni ormai che abbiamo notato il tentativo delle organizzazioni criminali di ripulire il denaro sporco. Hanno già copiosamente investito nel settore immobiliare del Brandeburgo. Ora si stanno concentrando su Berlino, soprattutto per quanto riguarda la ristorazione, cioè un ambiente da sempre utilizzato per riciclare il denaro sporco. E ora ci provano con altri quartieri di Berlino».

Prima il denaro rifluiva verso i Paesi di provenienza

In passato, secondo l’esperto, le organizzazioni criminali mandavano i soldi a casa: per esempio, uno dei punti di arrivo principali era il Libano. Ma in seguito alla crisi economica, questo flusso di denaro è drasticamente diminuito negli ultimi anni. «Ora stanno provando a investire il loro denaro a Berlino. Hanno inoltre già acquisito un’ottima posizione nel mercato immobiliare», continua Ghadban. Per spiegare poi le difficoltà riscontrate dalla polizia nell’impedire l’avanzata dei clan nei quartieri occidentali, lo studioso fa riferimento al riciclaggio di denaro sporco. «I soldi vengono legalizzati e acquisito per mezzo di prestanome. Quando vengono querelati, i clan si servono di avvocati e commercialisti altamente qualificati. Questo significa che tutto è formalmente legale, e l’intervento da parte dello Stato in questi affari risulta perciò assai complicato».

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Foto di copertina: © Dguendel, Berlin-Charlottenburg, das Karstadt Kaufhaus auf dem KurfürstendammCC BY-SA 3.0

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