I 9 annunci più bizzarri quando cerchi casa a Berlino

Berlino può rivelarsi una vera e propria palestra di vita, soprattutto quando sei alla ricerca di una stanza in affitto. Non di rado, infatti, vi capiterà di ricevere delle vere e proprie “proposte indecenti” da parte dei proprietari di casa.

Cercare una casa o una stanza in affitto è probabilmente la sfida più grande da affrontare una volta giunti a Berlino. Negli ultimi anni, infatti, la capitale tedesca è diventata meta di tanti studenti, artisti e giovani professionisti attratti dalla promessa di un futuro più solido sul piano lavorativo, nonché dagli innumerevoli stimoli che la città è in grado di offrire. Naturlamente le conseguenze non hanno tardato a farsi sentire: l’alta richiesta di unità abitative, infatti, ha comportato un aumento incontrollato del prezzi delle case, molte aree periferiche hanno subito un graduale processo di riqualificazione urbana (meglio conosciuta come “gentrificazione“) e il centro è diventato sempre più inaccessibile a causa degli affitti esorbitanti. Eppure in questa giungla del mercato immobiliare, c’è ancora qualcosa che riesce a strapparci il sorriso. Stiamo parlando degli annunci bizzarri, al limite dell’assurdo, di molti proprietari di casa. Come se non bastassero le file interminabili per visitare gli appartamenti, o gli interrogatori (ribattezzati in maniera eufemistica “casting“) a cui si è sottoposti per ottenere anche solo un bugigattolo di cinque metri quadrati, a rendere tutto ancora più difficile sono le avances, i divieti, le proposte indecenti nonché gli atteggiamenti sado-masochisti di tanti locatori. Per darvi un’idea, abbiamo stilato un elenco di tutti gli annunci più strani che potrebbe capitarti di incontrare una volta giunto a Berlino. Gli episodi sono realmente accaduti, a dimostrazione del fatto che Berlino riesce a distinguersi anche nelle più banali situazioni di vita quotidiana.

1. I threesome

Sei su internet alla ricerca disperata di una stanza in affitto, quando all’improvviso ti pare di aver trovato un’offerta a dir poco irripetibile: appartamento economico, centrale, ambiente internazionale (gli inquilini infatti provengono da diverse parti del mondo). Cominci a andare su di giri, ti domandi come sia possibile che questa botta di fortuna sia capitata proprio a te, ridi di quelli che ti avevano detto che trovare casa a Berlino è difficile, se non addirittura impossibile. Questa felicità iniziale però presto si scontra con l’amara sorpresa, che arriva come una bastonata tra capo e collo, dopo neanche trenta secondi di euforia: la ragazza che dovrebbe cederti la stanza inizia a farti una serie di domande molto intime, che non hanno nulla a che vedere con le convenzionali richieste relative a età, professione e nazionalità. Alla fine dell’interrogatorio esordisce con “The thing is, my flatmates are very open-minded … It’s a kind of roommates’ benefits situation!”.

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2. La dominante e il sottomesso

Il proprietario è disposto a cederti una stanza del suo appartamento senza farti sborsare un centesimo. Dichiara inoltre di essere pronto a soddisfare ogni tuo desiderio e a fornirti verdura fresca, frutta di stagione e tutto l’occorrente per la casa. Si tratta un’offerta vantaggiosa che ti permetterebbe di godere di tutta la bellezza di Berlino senza la costante preoccupazione del saldo mensile dell’affitto, ma che tuttavia puzza un po’ di bruciato. Il locatore, infatti, ci tiene a specificare che è un uomo sui 36 anni, con un lavoro stabile e testa sulle spalle; non chiede prestazioni sessuali, ma vuole semplicemente “una donna che lo domini”. Aggiunge poi, per attutire lo stupore iniziale, che in passato è già stato dominato e che si è divertito parecchio.

3. Veganesimo e salutismo

Spesso ti capiterà di avere dei coinquilini che si preoccupano così tanto alla tua salute da costringerti a eliminare dall’alimentazione qualsiasi tipo di carne animale. Altri invece possono addirittura spingersi più in là, e proibirti categoricamente di fumare, non solo a casa, ma anche al lavoro, in chiesa, al parco, per strada …

4. I giochi da tavola

Hai trovato un appartamento già condiviso da sei ragazzi tedeschi della tua età. L’opportunità sembra grandiosa: puoi farti nuovi amici nel giro di poche settimane, e al contempo esercitare le tue abilità linguistiche. Tuttavia, il compromesso è assurdo quanto pesante: ogni sera, infatti, una volta sparecchiato e lavato i piatti, sei costretto a intrattenerti per almeno un paio di ore con i tuoi coinquilini e i loro giochini in scatola. Non siamo maliziosi e vogliamo sperare che si tratti del monopoli …

5. L’appartamento di orwelliana memoria

Hai superato il famoso “casting” e sei pronto a traslocare. Ce l’hai fatta, sembra davvero un sogno! Poi l’ennesima, amara scoperta: il tuo coinquilino è un uomo sui quaranta anni che ti obbliga a tenere la porta aperta a qualsiasi ora del giorno e della notte. Chissà se Orwell aveva in mente i proprietari di casa berlinesi quando scriveva 1984 …

6. Nudismo e anime hippie

Spiagge nudiste d’estate, appartamenti nudisti d’inverno. L’importante è andare in giro senza biancheria intima, altrimenti verrebbe meno tutta l’anima hippie berlinese. Se poi è una coppia di uomini di mezza età a decidere di gironzolare per casa come mamma li ha fatti, la perversione tedesca raggiunge la sua acme!

7. I dieci comandamenti

Berlino non costituisce di certo un’eccezione alla tanto conclamata rigidità tedesca; eppure non bisogna dimenticare che a volte l’eccesso di rigore si sposa con una buona dose di follia. Potrebbe succedere, ad esempio, che i tuoi coinquilini siano una coppia costituita da fratello e sorella, e che il primo un bel giorno decida di spostare il suo letto in cucina, condizionando la tua vita per sempre. Ti viene negato l’utilizzo dei fornelli dopo le otto di sera, non hai il permesso di portare gente in casa e devi attenerti all’elenco di regole che i due hanno stilato scrupolosamente. Quando infine scopri di aver firmato un contratto fasullo, loro minacciano addirittura di denunciarti!

8. Il feticismo

Se hai voglia di vivere a Berlino e di pagare l’affitto mensile senza troppi grattacapi, puoi sempre optare per un appartamento “Live and Work”. In sostanza, il proprietario di casa organizza ogni sera negli spazi comuni dei party fetish, in cui potrai racimolare qualche soldo lavorando come modella. Dovrai semplicemente accomodarti su una sedia e farti leccare i piedi dai frequentatori abituali. Le tariffe sono alquanto generose: venti euro per dieci minuti di prestazione. I festini durano dalle 19 a mezzanotte, e non è richiesta alcun tipo di esperienza.

9. Il servo devoto

Ultimo ma non meno importante, il locatore che si dichiara “devoto”. Un aggettivo di chiaro stampo religioso, se non fosse che in questo caso reca con sé una serie di significati tutt’altro che mistici.

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Il locatore si dichiara aperto a qualsiasi cosa: libertà di essere, di pensare, di agire. Niente freni o inibizioni, insomma … e fin qui tutto bene. Ma poi arriva il bello! Nell’appartamento c’è anche uno schiavo che sarebbe proprio lui, il locatore. Le inquiline – obbligatoriamente donne – oltre a essere servite e riverite, possono avvalersi di un autista personale.

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Ovviamente se la proposta sembra troppo ardita, si può sempre optare per la seconda soluzione, e cioè rinunciare a vivere nell’appartamento, ma avvalersi comunque dei servigi del servo, che potrà soddisfare qualsiasi esigenza a chiamata.

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Chi ha inventato la massima “la realtà supera di gran lunga la fantasia” si è ispirato di sicuro a queste esilaranti pillole di vita berlinese!

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Foto di copertina: Renate Hildebrandt CC BY-SA 3.0

Federica Zeppieri

Viaggiatrice instancabile e lettrice insaziabile, amo tutto ciò che rappresenta evasione fisica e mentale. Gli aeroporti e le librerie sono i miei luoghi preferiti. Adoro la sabbia, l'odore della benzina, gli ostelli sovraffollati, le supercazzole, i film trash e la polemica fine a se stessa. I miei sport preferiti sono il disegno e il trekking in solitaria. Cervello germanico e cuore latino, di giorno passeggio per le strade di Berlino, di notte sogno il Brasile.

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