La Germania finalmente ammette di aver guadagnato moltissimo dalla crisi greca

Il vertice europeo ha deciso che l’economia greca ha recuperato sufficientemente terreno per ricominciare a cavarsela da sola. Ma in casa tedesca si discute sugli enormi guadagni che la Germania ha ottenuto grazie alla crisi greca.

Giovedì scorso si è concluso il vertice dei Ministri delle Finanze europei per decidere la politica da adottare riguardo i prestiti alla Grecia. La situazione del Paese ellenico sembra notevolmente migliorata e gli aiuti europei dovrebbero sensibilmente diminuire. La Grecia in questo modo ricomincerà a «camminare con le sue gambe», come ha detto il Commissario europeo per le finanze Pierre Moscovici. Sarebbe sbagliato pensare, tuttavia, che sia solo la Grecia ad aver beneficiato degli aiuti economici europei. La Germania infatti ha guadagnato nell’ordine dei miliardi di euro grazie alle sue politiche di sostegno.

L’accusa dei Verdi: i miti della destra sono falsi

I Verdi hanno richiesto alla grande coalizione guidata da Angela Merkel – composta in primo luogo dal partito della Cancelliera, la CDU, e dalla Socialdemocrazia tedesca – di fare chiarezza sull’ammontare dei guadagni ottenuti dalla Germania grazie ai sostegni concessi alla Grecia. Contrariamente a quanto grida a gran voce buona parte della destra tedesca, la crisi in Grecia e gli aiuti economici dall’Europa non avrebbero assolutamente danneggiato l’economia tedesca, al contrario l’avrebbero favorita. I guadagni della Germania in questa storia sono stati di circa 3,4 miliardi di euro. L’esperto di bilancio dei Verdi, Sven-Christian Kindler, ha chiesto la riduzione del debito per Atene. «Contrariamente a tutti i miti della destra, la Germania ha beneficiato in maniera massiccia della crisi in Grecia», ha detto Kindler.

Come ha fatto la Germania a guadagnare dalla crisi greca

Gli incassi suddetti derivano in larga parte dalle vendite di titoli di Stato di Atene nell’ambito del piano Securities Market Programme (Smp) lanciato dalla Banca centrale europea (Bce), all’interno del quale la Bundesbank, la banca centrale tedesca, ha acquistato un grosso numero di buoni del tesoro greci. Con gli aiuti europei concessi alla Grecia, i titoli di Stato greci hanno cominciato a riacquistare valore. Questi titoli erano stati acquistati in grande quantità dallo Stato tedesco a prezzi molto contenuti. Ora che i titoli hanno aumentato il loro valore, la Germania si è ritrovata molto più ricca di prima.

La Germania deve restituire parte dei guadagni

Questi soldi, secondo gli accordi presi, sono in parte da restituire allo Stato ellenico. Infatti, era stato stabilito che se la Grecia fosse riuscita a realizzare i tagli alla spesa e le riforme concordate in precedenza – come del resto ha fatto –, sarebbe stata liquidata a beneficio dello Stato greco una consistente parte degli interessi maturati dagli Stati dell’Ue coinvolti sia negli acquisti della Bce di titoli pubblici greci, sia negli stanziamenti del fondo del Meccanismo europeo di stabilità (Esm) destinato al Paese ellenico. Il governo di Berlino ha tuttavia rimarcato di aver versato ad Atene, tra il 2014 e il 2015, oltre 900 milioni degli originari interessi dal Smp di 3,4 miliardi di euro. 2,9 miliardi di guadagno rimangono comunque una cifra davvero esorbitante. «Non può essere che il governo federale con miliardi di guadagni per interessi greci abbia riabilitato il bilancio tedesco», ha detto Kindler. La Grecia ha risparmiato e mantenuto i suoi impegni: «Ora l’Eurogruppo deve mantenere la sua promessa».

Tanta fiducia per la Grecia in ripresa

Il salvataggio in Grecia termina dopo otto anni. Il Paese in crisi, fortemente indebitato, riceve nuovamente nuovi miliardi di crediti e un cospicuo alleggerimento del debito. Questo è stato concordato dalla Germania e dagli altri Paesi dell’euro nella notte di venerdì con il governo ad Atene. I partecipanti hanno celebrato questo ultimo grande atto di forza come un successo storico. «La crisi greca è finita stasera», ha dichiarato il commissario europeo per le finanze Pierre Moscovici. Il presidente della Commissione U Jean-Claude Juncker ha scritto su Twitter questa notte: “Combatterò sempre perché la Grecia rimanga nel cuore dell’Europa. Rendo omaggio ai greci per la loro capacità di recupero e sostegno per l’Europa. I loro sforzi non sono stati vani”.

I prossimi aiuti per la fase di transizione

La Grecia dovrebbe ora ottenere una quota finale di 15 miliardi di euro dal programma di salvataggio in corso dal 2015 in poi. Inoltre, otterrà con un cuscinetto finanziario nel momento in cui deve finanziarsi nuovamente sul mercato dei capitali. Questo cuscinetto è inoltre affiancato da diverse misure di riduzione del debito. Per esempio, gli interessi e i rimborsi dei prestiti precedenti dovrebbero iniziare dieci anni dopo rispetto a quanto inizialmente previsto. Nel frattempo, la Grecia sta riguadagnando punti, grazie alla crescita economica e alle eccedenze di bilancio. Tuttavia, un greco su cinque è ancora senza lavoro e il debito pubblico rappresenta circa il 180% della produzione economica.

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Immagine di copertina: © Pixabay CC0

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